Il Tirreno

Grosseto

«L’ospedale di Orbetello non si tocca»

di Ivana Agostini
«L’ospedale di Orbetello non si tocca»

L’assessora regionale Saccardi rassicura sul futuro del presidio: «Serve anche e soprattutto nel periodo estivo»

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ORBETELLO. «L'ospedale di Orbetello non si tocca». E' categorica Stefania Saccardi, assessora alla sanità della Regione Toscana, in merito alle sorti del San Giovanni di Dio di Orbetello.

«E' un buon ospedale che può continuare a svolgere un ruolo fondamentale in questa zona - ha detto Saccardi - Ha eccellenze e qualità e nessuno ha intenzione di smantellarlo o depotenziarlo. Il San Giovanni di Dio aumenta in modo vertiginoso il bacino di utenza nel periodo estivo e quindi deve garantire quello che gli ospedali di media dimensione devono garantire, un buon pronto soccorso, alcune specialità, una chirurgia di base». Saccardi ha poi ricordato che la Regione Toscana sta facendo un percorso di assunzioni e stabilizzazioni perché il personale «è strategico per potenziare i reparti». A chi continua a dire che quanto sostiene la Regione non corrisponde al vero, Saccardi ribatte dicendo che «è molto più facile distruggere che costruire e in questo momento la Regione sta costruendo mentre altri affermano il contrario senza però fare proposte concrete».

Al momento nel reparto di chirurgia di Orbetello manca il primario ma bisogna aspettare il concorso; prima ancora deve essere risolto il problema della mobilità. «Quello di Orbetello è un ospedale che non abbiamo la necessità di smantellare nemmeno per adempiere alle normative di carattere nazionale - ha ribadito Saccardi - è un ospedale che serve anche nel periodo estivo e non avrebbe senso smantellarlo perché l'ospedale di Grosseto non sarebbe in grado di recepire tutta l'utenza dell'ospedale di Orbetello. Sarebbe una operazione da masochisti che metterebbe in difficoltà due territori». Sulla pediatria Saccardi dichiara una difficoltà nelle graduatorie dei pediatri: «Non abbiamo graduatorie di pediatri fino a che non attiviamo un nuovo concorso».

Ma c'è di più, la Regione per evitare che un medico rifiuti di la destinazione disporrà l'uscita dalla graduatoria nel caso di rifiuto. «La situazione è seria e non si può fare i lecchini» ha detto Saccardi.

«La sanità a Orbetello ha un buon futuro - ha affermato Monica Paffetti, sindaca lagunare - L'assessora ha ribadito l'importanza del nostro nosocomio. Un altro dato rilevante è che il nostro ospedale registra un 15% di ricoveri da fuori regione. All'assessora ho anche chiesto un impegno particolare per la zona sud, dove è presente una percentuale elevata di patologie cardiovascolari che possiamo far scendere investendo in prevenzione. Infine la disabilità: abbiamo parlato con Saccardi delle opportunità che si potrebbero aprire per il territorio con il progetto “Dopo di Noi”, su cui il governo Renzi ha stanziato 80 milioni di euro, attraverso le Regioni da distribuire a livello locale. Le risorse destinate nel 2016 dalla conferenza zonale dei sindaci per la gestione dei centri diurni per disabili Mare di Orbetello e Delfino di Manciano ammontano a 410.000 euro. La conferenza zonale dei sindaci dell'Albegna sta lavorando per affiancare ai due centri diurni una residenza sanitaria dove i disabili più gravi possano vivere in modo stabile, quando non avranno più chi si occupa di loro».

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