Italia
Ipotesi Lamioni al Fiora «Io non sono in vendita»
GROSSETO. «Non sono disponibile per alcun ruolo di amministratore in ambito provinciale». A Giovanni Lamioni non è andato giù l’essere stato tirato in ballo nell’ipotesi di barattare il sostegno di...
GROSSETO. «Non sono disponibile per alcun ruolo di amministratore in ambito provinciale». A Giovanni Lamioni non è andato giù l’essere stato tirato in ballo nell’ipotesi di barattare il sostegno di Passione per Grosseto al centrosinistra in cambio della presidenza dell’Acquedotto del Fiora. E, men che meno, l’ex presidente della Camera di Commercio, ha digerito i giudizi non teneri espressi su di lui su Facebook da parte soprattutto di esponenti del centrodestra, che hanno commentato la notizia senza alcun approfondimento. Idem avevano fatto anche Paolo Borghi e Patrizia Siveri che, nella conferenza stampa di giovedì, avevano manifestato non poca insofferenza per quello che avevano definito «valzer di poltrone».
«Leggo - dice Lamioni - di ipotesi che riguarderebbero il sottoscritto alla presidenza del Fiora. Sono ipotesi del tutto destituite di fondamento. Non c’è e non ci sarà mai la disponibilità del sottoscritto – sottolinea – a svolgere ruoli di amministratore in ambito provinciale perché quando si è fatto per sette anni il presidente della Camera di Commercio si è esaurita la disponibilità a svolgere altri ruoli di amministratore pubblico nello stesso ambito».
Lamioni ricorda che attualmente il suo unico impegno è quello di imprenditore e di presidente di Confartigianato. Da un punto di vista politico, però, non tira i remi in barca, fa solo un passo indietro. «Politicamente - spiega - voglio contribuire a far emergere la realtà civica che insieme ad altre liste abbiamo costruito, e voglio aiutare a far emergere i tanti giovani che ci sono».
L’ex presidente della Camera di Commercio ha voluto fare chiarezza «perché è bastata una notizia priva di fondamento – dice – perché qualche “scienziato” su Facebook si divertisse a strumentalizzarla. Ho visto polemizzare alcune persone che in passato si sono cimentate, talvolta facendo a gara, in atteggiamenti di piaggeria nei miei confronti: sappiano che la mia dignità non è in vendita e che qualunque scelta farò sarà oggettiva e ponderata, e tutto quello che farò sarà frutto della mia esperienza certificata a livello curricolare, spendibile al di fuori dei confini provinciali. Sono curioso di vedere se quelli che si sono indignati sono in grado di poter dire lo stesso. Sono in giunta nazionale Confartigianato, sono nel consiglio della società Dante Alighieri, ma a livello locale l’unica soddisfazione che mi voglio togliere è favorire l’emersione delle persone che hanno creduto nel progetto delle liste civiche».
Passione per Grosseto non ha ancora deciso cosa fare, ma quello che è certo è che insieme al raggruppamento Civiche per Grosseto, ci sarà nella prossima tornata di elezioni amministrative. «Decideremo la prossima settimana - dice Lamioni - ma ci saremo di sicuro». Lamioni metterà il suo impegno nell’accompagnare questo progetto politico. «Noi - dice - siamo in difficoltà a fare la lista, ma perché dovremmo farne due, abbiamo persone in esubero rispetti ai 32 posti, e io voglio valorizzare queste persone».
Ma con chi cercheranno un’alleanza le civiche? Deciderà l’assemblea - spiega Lamioni - mercoledì prossimo, o venerdì. Certo è che le reazioni su Facebook di tanti esponenti del centrodestra potrebbero non agevolare un approccio con Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
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