Il Tirreno

Grosseto

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Deceris in piazza, Anpi all’attacco

Manifestazione anti «parcheggiatori abusivi», partigiani «sgomenti»

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GROSSETO. Si accendono i riflettori sugli immigrati che quotidianamente stanno nell’area di sosta dell’ospedale Misericordia. L’associazione La Deceris organizza due giornate di manifestazione per sensibilizzare l’Amministrazione comunale e gli organi competenti sulla presenza «massiccia e invasiva» – scrive – di parcheggiatori abusivi nell’area ospedaliera e in quelle pubbliche di parcheggio del centro.

«Il fenomeno è diventato un problema per chi si reca in ospedale – sottolinea il presidente Gino Tornusciolo – Da qui l’esigenza di sensibilizzare le istituzioni, anche ricordando la normativa».

Il regolamento di polizia urbana «è chiaro – dice l’associazione – Vieta elemosine in luoghi pubblici, vieta anche di esercitare mestieri ambulanti. Come mai – si chiede l’associazione Deceris – l’Amministrazione non prende provvedimenti? Sono molte le segnalazioni e le continue lamentele da parte dei cittadini»

La Deceris ha organizzato dunque due giorni di manifestazione: oggi e sabato 19 marzo dalle 9 alle 13, durante le quali alcuni volontari svolgeranno vigilanza e una raccolta firme per richiamare l’attenzione delle istituzioni locali.

E intanto la doppia manifestazione organizzata dalla Deceris suscita reazioni: quella del comitato provinciale dell’Anpi.

«Leggiamo con sgomento – scrive il Comitato – che appena sbarcata a Grosseto la Deceris, un’associazione di estrema destra collegata con Casa Pound, ha deciso di far vedere a tutti di che pasta è fatta. Dopo aver celebrato a modo suo i Caduti delle Foibe, non trova di meglio che prendersela con i più deboli: come si può bollare gli immigrati che aiutano chi arriva all’ospedale a trovare un posto auto in cambio, se il guidatore vuole, di qualche spicciolo, come abusivi?».

«La legalità è cosa seria, le leggi e i regolamenti vanno rispettati – scrive l’Anpi – ma contro gli inermi che chiedono accoglienza è tutt’altra faccenda: è un impulso repressivo e vergognoso che urta la coscienza e la sensibilità di ogni persona libera. È la stessa animosità – prosegue Anpi – che in altri contesti porta a innalzare muri per contenere con la forza, invece di gestire con la politica, il flusso migratorio».

«L’Anpi, erede dei partigiani e portatrice dei valori civili e democratici della Resistenza – scrive ancora il Comitato di Grosseto – invita i grossetani ad esprimere il loro sdegno nei confronti di ogni razzismo, si rivolge alle pubbliche istituzioni locali e alle forze politiche rappresentate in Parlamento affinché non sia ulteriormente sottovalutato questo allarmante riproporsi di una ideologia già conosciuta e condannata dalla storia».

E infine Anpi «auspica che nel caso che ci riguarda vengano quanto prima messe in atto – dicono dal Comitato provinciale – misure concrete di intervento che finalmente uniscano legalità e dignità, sicurezza e giustizia sociale, anche adeguando le normative che ci sono non per lasciare le cose nell’attuale improvvisazione, ma per dare ad esse la migliore regolamentazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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