Il Tirreno

Grosseto

Chiavetta c’è e punta sui giovani

di Ivana Agostini
Chiavetta c’è e punta sui giovani

Lo sfidante “civico” della Paffetti presenta il programma per le primarie e per il governo di Orbetello

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Mario Chiavetta è lo sfidante della sindaca Monica Paffetti alle primarie che si svolgeranno il prossimo 20 marzo a Orbetello. Il suo nome era già stato annunciato, ora a renderlo ufficiale ci sono le 413 firme che il civico ha raccolto e che gli consentiranno di accedere alle primarie.

«Mario Chiavetta è un orbetellano doc – dice Chiara Aloisi delle Civiche Unite presentando il candidato – che conosce la sua terra e i suoi problemi. Un giovane professionista che ha rinunciato alla sua carriera per mettersi a disposizione del suo paese e impegnarsi a renderlo migliore e a dirlo non sono io, ma sono i suoi risultati. Mario Chiavetta – conclude Aloisi – è l’unica persona che a Orbetello può far vincere il centrosinistra».

Il candidato da parte sua ha le idee chiare e sgombra subito il campo riguardo chi gli fa notare di essere troppo giovane per fare il sindaco. «Se diventerò sindaco, al termine del mio mandato (anzi, Chiavetta assicurqa di avere un progetto decennale) voglio lasciare una classe dirigente in cui io sia il più vecchio».

Largo ai giovani, insomma, che hanno idee innovative e sono il futuro, senza ovviamente nulla togliere all’esperienza dei veterani. «Non sono troppo giovane per fare il sindaco. Ci sono altri campi e ne abbiamo un esempio proprio a Orbetello con la comandante dei carabinieri, più giovane di me».

Chiavetta, come detto in altre occasioni, vuole essere un primo cittadino presente, un sindaco a tempo pieno. E promette «pochi punti ma significativi, primo fra tutti il buon governo». I risultati dovranno essere tangibili e concreti in modo da diventare il motore di Orbetello. Il candidato civico punta molto sul turismo, settore che conosce bene in quanto è quello in cui svolge la sua professione.

Mario Chiavetta è fra i soci fondatori del Pd di Orbetello. Nelle scorse elezioni era il candidato di Uniti per il Cambiamento. «Ho ricoperto il ruolo di assessore ai lavori pubblici portando a casa risultati importanti, la torre dell’orologio a Orbetello, la sistemazione di molti edifici scolastici fra cui quelli di Fonteblanda che, con molta probabilità, verranno inaugurati la prossima settimana, la riqualificazione dei giardini della frazione stessa, il rifacimento delle strade del post alluvione, il ponte della Radicata e molti altri interventi in fase di ultimazione».

L’aspirante sindaco vuole un Comune che non subisca le decisioni ma che ne sia parte attiva, vuole “volare alto” e non solo come slogan. «Voglio un centrosinistra – dice – che non abbia paura degli imprenditori perché questi sono il motore del territorio, anzi vanno aiutati così vanno aiutate le giovani coppie e i giovani single che vogliono comprare una casa». Guarda quindi alle politiche sociali, al turismo, all’agroalimentare nel quale Orbetello può diventare un polo di importanza nazionale. «Un aspetto fondamentale del suo programma è la tutela dell’ospedale che deve essere potenziato anche perché è importantissimo per il nostro territorio e per i territori limitrofi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web