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Agenti immobiliari contro albergatori

Agenti immobiliari contro albergatori

Affitti stagionali, accendono la miccia le dichiarazioni di Parrini sul “nero”. Confedilizia e Fiaip: «Le sue? Invidie lobbistiche»

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GROSSETO. Fanno discutere le affermazioni di Maurizio Parrini, presidente di Federalberghi Grosseto, che nei giorni scorsi è intervenuto puntando il dito sul “nero” nel mercato degli affitti stagionali: «Le locazioni turistiche brevi incrementano la concorrenza sleale – aveva detto Parrini – l’evasione fiscale e il lavoro nero». Al numero uno di Federalberghi replica Paola Tamanti di Confedilizia Grosseto e Filippo Asta di Fiaip Toscana, la federazione degli agenti immobiliari professionali.

Le affermazioni di Parrini «sono offensive di un’intera categoria di italiani» scrivono i due professionisti.«È opportuno fare chiarezza – dicono – per evitare che ci siano delle ingiustificate accuse a chi, nel pieno rispetto delle regole dà in locazione seconde case nei casi in cui non le utilizza per trascorrerci un periodo di vacanza».

«La crisi finanziaria spinge le famiglie – continuano Tamanti e Asta – a ricercare soluzioni vantaggiose e le locazioni turistiche sono la risposta a questa richiesta. Tali locazioni, svolte occasionalmente e non organizzate a livello imprenditoriale, e nel pieno rispetto delle normative, completano l’offerta turistica dei territori, non entrano né in concorrenza né in conflitto con quanto proposto dalle strutture alberghiere».

Ciò che delle affermazioni del presidente di Federalberghi ha mandato su tutte le furie Confedilizia e Fiaip è «il richiamo a pratiche illecite (il nero), che sottende un’accusa generalizzata a tutti i cittadini che utilizzano tali locazioni per ritrarre un reddito utile al mantenimento dell’immobile e per provvedere alle onerose imposte che gravano» sul mattone.

«La Federalberghi ha così iniziato la caccia alle streghe – affermano Tamanti e Asta – E non riuscendo a gestire una crisi che ha colpito ogni settore, getta discredito per affossare chi individua come concorrente e quindi nemico».

«Le generalizzazioni aggressive – concludono – sono tipiche di chi non ha altri argomenti. È evidente l’intento di fare pressione per modificare la legge regionale sul turismo, così da impedire o rendere difficile l’offerta di alloggi con la locazione turistica, generando l’aumento dei costi per il consumatore finale e un ritorno negativo per il settore turistico che, invece, necessita di incrementate le presenze attraverso offerte variegate e non di venire ingessato per invidie lobbistiche».

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