Il Tirreno

Grosseto

50.000 euro da versare alla Massetana

MASSA MARITTIMA. Durante l’ultimo consiglio il Comune ha riconosciuto un debito fuori bilancio: si tratta dei 50.000 euro che è stato condannato a pagare, tra risarcimenti e spese legali, in seguito...

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MASSA MARITTIMA. Durante l’ultimo consiglio il Comune ha riconosciuto un debito fuori bilancio: si tratta dei 50.000 euro che è stato condannato a pagare, tra risarcimenti e spese legali, in seguito alla causa pluriventennale con la cooperativa La Massetana. Il tribunale di Grosseto ha riconosciuto che i terreni che sono stati utilizzati per venti anni dal Comune – una zona adibita a parcheggio vicino a via XXV aprile e una scaletta che collega una zona limitrofa al campo sportivo al campo da tiro dei terzieri di Borgo e Cittavecchia, nella zona delle Monacelle – sono di proprietà della cooperativa.

Il Comune non avendo proceduto all’esproprio aveva di fatto occupato illecitamente, per consuetudine, quelle zone ma in seguito al pagamento il Comune diventerà l’effettivo proprietario di quelle due aree e potrà inserirle nel piano urbanistico.

La storia risale alla metà degli anni Ottanta, quando i soci della cooperativa La Massetana avevano fatto ricorso al tribunale contro il Comune, colpevole a loro dire di occupare, senza averne alcun titolo, le due porzioni di terreno.

I soci, che nel tempo sono diventati anche proprietari di appartamenti nella stessa via, hanno portato avanti il loro contenzioso per 20 anni. Dopo tanta attesa, il tribunale ha dato loro ragione, condannando il Comune a pagare circa 50.000 euro. Un debito che si aggiunge agli altri già nella lista delle cose da pagare (dalle grane della Lirica in Piazza fino al salatissimo conto pronto ad essere presentato dalla Porta al Salnitro per la vicenda Molendi).

Durante la seduta di consiglio è intervenuto Gabriele Galeotti di Massa Comune che ha dichiarato: «come al solito non si trovano mai i responsabili degli sbagli e il Comune deve fare da cassa per tutti. Come si fa a sentirsi in pace quando, pur sapendo che si potrebbero individuare i responsabili, non lo si fa?». «La responsabilità ormai dagli anni '80 ad oggi è difficile da individuare – ha dichiarato il sindaco Giuntini – Noi ci limitiamo a mandare alla corte dei conti quello che sarà, come da legge. La corte dei Conti se riterrà che non ci siano profili di illegittimità non inquisirà nessuno, ma c’è un pm che valuta il tutto». (g.s.)

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