Sicurezza
Far Maremma batte cassa «Soldi per il territorio»
Ulivieri chiede l’intervento del Comune, l’opposizione in consiglio dice no La giunta voterà durante la prossima assise: saranno investiti 10.000 euro
MASSA MARITTIMA. Al consiglio comunale di mercoledì sera a Massa Marittima è intervenuto Franco Ulivieri per presentare la situazione del Gal Far Maremma – la società consortile nata nel 2002 dall’accorpamento del Gal Consorzio qualità Maremma e del Gal Amiata, con iniziative indirizzate a incrementare lo sviluppo economico, culturale e occupazionale nel territorio della provincia di Grosseto – di cui è il presidente. «La società sta vivendo delle difficoltà economiche – ha spiegato Ulivieri – abbiamo avuto delle perdite che non siamo riusciti a ripianare con proventi della Regione. Per questo abbiamo bisogno di risorse nuove. Negli anni abbiamo sempre elargito risorse importanti in ambito territoriale e il prossimo anno abbiamo la possibilità di avere 10.000.000 euro dalla Regione Toscana da distribuire per i bandi su tutto il territorio, tra pubblici e privati. Per questo chiedo ai Comuni che sono stati la parte che ha sempre beneficiato dei nostri servizi di procedere alla ricapitalizzazione e di intervenire economicamente verso di noi per ripianare il bilancio».
«C’è sproporzione clamorosa tra i soldi che corrono e quelli che tornano di beneficio alla gente – ha commentato Gabriele Galeotti – Massa Comune ha un atteggiamento ostico nei confronti di tutte le partecipate che non garantiscono un ritorno di servizi. Non vedo il motivo per cui siano sempre le casse pubbliche ad accollarsi le responsabilità di qualche nome e cognome». Anche Luca Santini di Massa va oltre si è dichiarato perplesso: «so che una struttura come questa è necessaria per il reperimento fondi europei e penso che sia impossibile per i piccoli comuni occuparsene da soli. Ritengo però che i costi siano esosi e che la macchina debba essere riorganizzata. È inutile chiedere al Comune di ripianare una perdita quando tra pochi mesi saremo punto e a capo».
Di tutt’altro avviso è stato invece il sindaco Marcello Giuntini che ha riconosciuto i benefici apportati dalla partecipata: «I fondi si prendono solo tramite soggetti come Far Maremma per direttive europee e se non li prendiamo da loro dovremo andare da alti come loro. Ci vengono chiesti da 10.000 a 15.000 mila euro per la ricapitalizzazione ma Massa Marittima ha avuto dalla società circa un 1.000.000 euro che è stato investito in opere concrete. Ritengo quindi che perdere questo treno in nome di un approccio di natura ideologica sia sbagliato».
La votazione della giunta non è però avvenuta per motivi tecnici ed è stata quindi rimandata al prossimo consiglio comunale. Intanto Franco Ulivieri sarà lunedì prossimo al consiglio comunale di Gavorrano dove presenterà le stesse richieste.
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