Il Tirreno

Grosseto

A TRE MESI DAGLI EUROPEI

Due atleti paralimpici si raccontano al liceo Aldi

Due atleti paralimpici si raccontano al liceo Aldi

GROSSETO. Due atleti della nazionale italiana parolimpica, Federica Maspero e Giacomo Poli, hanno dato vita, nell’aula magna del Polo liceale Aldi di Grosseto, ad un nuovo appuntamento di “A scuola...

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GROSSETO. Due atleti della nazionale italiana parolimpica, Federica Maspero e Giacomo Poli, hanno dato vita, nell’aula magna del Polo liceale Aldi di Grosseto, ad un nuovo appuntamento di “A scuola con il campione paralimpico” promosso dalla Federazione sport paralimpici e dall’Atletica Grosseto Banca della Maremma, a 90 giorni dall’inizio degli Europei (10-16 giugno).

La velocista lombarda ed il lanciatore emiliano hanno avuto un confronto diretto con gli studenti delle scuole cittadine ed in particolare di quelle che presentano, come nel caso del polo liceale Aldi, una specializzazione didattica sullo sport. E l’entusiasmo non è mancato, alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi e del presidente federale Sandrino Porru, con centinaia di ragazzi intenti ad ascoltare le parole dei due giovani campioni, entrambi amputati ma in grado già di affermarsi in competizioni sportive importanti quanto nella professione. Maspero, 39enne di Como, senza gli arti inferiori e le dita della mano conseguenza di una meningite fulminante, fa l'oncologa ma medita di dedicarsi all'agopuntura. Lo scorso anno ha ottenuto il record italiano, all'esordio con la casacca della nazionale, di 1:07.41 nei 400 metri categoria di disabilità H43 ai mondiali di Doha (Qatar). “Vivo la mia situazione come normale_spiega_e lo sport mi ha aperto, ha creato un equilibrio con me stessa ed una gran voglia di vivere tanto che non ci ho pensato due volte, quando ho voluto approcciarmi all'atletica, nel 2011, a comprarmi le protesi e ad iniziare a praticarla. Il mio obiettivo è di fare una bella figura a giugno qui a Grosseto in occasione degli Europei”.

Poli, trentunenne di Bologna, invece, è ingegnere, ha perso la gamba in un incidente stradale ma la forza di andare avanti non gli è mancata. I primi passi con l'atletica, dopo un trascorso giovanile con la pallamano, sono datati 2013 e nella sua specialità, il giavellotto, si laurea campione italiano nel 2014 proprio a Grosseto con 41,55 metri. Con la maglia azzurra migliora agli Europei di Swansea di 30 cm il suo personale ed al meeting di Parigi stabilisce nella lunghezza di 44,22 l'attuale primato tricolore. «È difficile – dice – alzarsi e pensare che devo sempre aver bisogno delle protesi. Ma so che rappresenta uno dei tanti ostacoli che la vita ci mette di fronte. Sogno, non lo nascondo, di poter partecipare alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro».

Stefano Fabbroni

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