Attenzione
Concussione e peculato Ufficiale rinviato a giudizio
Nei guai l’ex comandante della Tributaria delle fiamme gialle di Grosseto Sospetti sull’acquisto di una Bmw e sull’uso di auto di servizio per scopi privati
GROSSETO. L’ex comandante della polizia tributaria della guardia di finanza di Grosseto, Maurizio Mallozzi, adesso al comando della Squadra nautica di Gaeta, è stato rinviato a giudizio per le accuse di concussione e peculato.
Avrebbe fatto valere il suo ruolo per farsi fare uno sconto sulla vendita di un’auto e per farsi fare una supervalutazione del suo usato. Inoltre, avrebbe usato le auto di servizio e quelle dei suoi dipendenti per scopi privati: nel tragitto casa-lavoro e viceversa ma anche per recarsi in esercizi commerciali. Avrebbe così usato impropriamente sia il carburante, sia le auto altrui. I fatti per i quali il giudice dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci ha deciso il processo (prima udienza l’11 maggio davanti al collegio) sono relativi al periodo 2010-2012. Secondo l’imputazione sostenuta dal pm Salvatore Ferraro, l’ufficiale (allora maggiore) avrebbe proposto e ottenuto di sottoporre a verifica fiscale la concessionaria Fratelli Gori; avrebbe partecipato due volte alla verifica; avrebbe chiesto una valutazione della sua Mercedes classe C, che voleva vendere, per acquistare una Bmw serie 5; avrebbe convocato il titolare al comando - la verifica si era conclusa con una contestazione da quasi 1 milione di euro per il 2006 e di 451mila euro per il 2007; in quella circostanza, alla presenza di altri militari avrebbe rappresentato la possibilità del ricorso e di non aver attivato indagini finanziarie-bancarie nei suoi confronti; a verifica ancora aperta, avrebbe trattato la compravendita delle due auto; avrebbe chiesto al concessionario («in stato di soggezione psicologica», secondo l’imputazione) uno sconto indebito del 15 per cento, con un escamotage, e con una supervalutazione della propria auto, ottenendo un’utilità indebita di quasi 12mila euro.
Peculato o peculato d’uso sono le ulteriori accuse rivolte al tenente colonnello Mallozzi. L’allora comandante della Tributaria (accuse sempre relative al periodo 2010-2012) si sarebbe servito di auto di servizio e di militari da lui dipendenti per farsi portare da casa all’ufficio e viceversa, al mattino e al pomeriggio, nonché in esercizi commerciali di vario genere (nel capo di imputazione ne sono indicati tre) «al di fuori di qualsiasi attività istituzionale», appropriandosi del carburante; o anche (peculato d’uso) delle auto necessarie ai trasferimenti, con un uso momentaneo. Per una quarta accusa di concussione, Mallozzi è stato prosciolto: non luogo a procedere.
Erano stati gli stessi uomini della guardia di finanza e i carabinieri della Procura a condurre gli accertamenti. Esposti anonimi avevano dato avvio all’inchiesta.
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