Il dolore
A Casa Sollievo una comunità affiatata e serena
George è uno dei quindici ospiti di Casa Sollievo, il centro di accoglienza di Monticello Amiata. Una struttura, adibita in passato a casa di riposo, che ha dato dimora anche a cinque pakistani, otto...
George è uno dei quindici ospiti di Casa Sollievo, il centro di accoglienza di Monticello Amiata. Una struttura, adibita in passato a casa di riposo, che ha dato dimora anche a cinque pakistani, otto nigeriani e un cittadino del Gambia.
«Un gruppo davvero speciale, tranquillo», dice Eva Bugelli di Solidarietà è crescita, una cooperativa che gestisce anche i centri di Batignano, Granaione, Casa le Pille di Poggi del Sasso e Rugginosa.
«Con i rifugiati - dice la Bugelli - abbiamo iniziato un progetto di reinserimento nella società. Quelli sotto i trent'anni potranno essere indirizzati ad un tirocinio formativo. Intantostudiano l'italiano tre volte a settimana».
A Monticello gli ospiti del centro accoglienza, che ricevono 2,50 euro al giorno («Cinquanta euro vanno alla mia famiglia in Ghana», dice George), sono diventati amici di tutti. Durante la giornata navigano su Internet, fanno i compiti preparati dalla loro insegnante Eva ma aiutano gli anziani a fare la spesa o a tagliare la legna.
George, che ha già fatto un colloquio per un tirocinio in un'azienda agricola di Castel del Piano, martedì prossimo a Roma avrà un'audizione per la domanda di asilo politico. E c'è da scommettere, visto come si sta integrando in Maremma, in un esito positivo, che gli permetterà di proseguire un percorso che potrà portarlo in futuro ad essere un residente in Maremma. (m.c.)
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