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Gori: «Adesso si potrà andare fino in fondo alla questione»

Gori: «Adesso si potrà andare fino in fondo alla questione»

GROSSETO. Soddisfazione sì, ma anche amarezza. Perché la mozione preparata a gennaio 2015 e sulla quale è ricalcato l’esposto inviato alla Corte dei conti (e da lì alla Procura di Firenze), il...

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GROSSETO. Soddisfazione sì, ma anche amarezza. Perché la mozione preparata a gennaio 2015 e sulla quale è ricalcato l’esposto inviato alla Corte dei conti (e da lì alla Procura di Firenze), il Movimento 5 stelle di Grosseto non è ancora riuscito a portarla in consiglio comunale.

«Doveva essere discussa nel consiglio comunale aperto del 10 febbraio, ma è mancato il numero legale – dice Giacomo Gori, capogruppo del M5s e candidato sindaco – Rimane il fatto che sono rare le occasioni in cui in seguito a un’attività politica c’è anche un’attività di indagine. Ora si potrà andare in fondo su questi aspetti mai effettivamente discussi».

La mozione contesta i criteri previsti nel bando di gara indetto dall’Ato che, secondo il M5s, avrebbero scoraggiato altri competitori lasciando campo libero a Sei Toscana, raggruppamento dei precedenti gestori e unico concorrente.

In particolare contesta la previsione di dover corrispondere ai precedenti gestori non meno di 10,5 milioni di euro di crediti Tia e il fatto che, come requisito tecnico, fosse chiesta la gestione di almeno un termovalorizzatore. Il M5s contesta anche che il contratto firmato sarebbe difforme da quello messo a base d’asta tanto che conterebbe circa 50 pagine in più, nelle quali al gestore sarebbe riconosciuto anche il diritto ad altri ricavi tra cui quelli della vendita delle materie raccolte con la differenziata, che invece dovrebbero alleggerire i costi per i cittadini.

«A otto mesi dall’accesso agli atti la Procura stavolta è andata negli studi di avvocati e commercialisti. È l’indicazione di una direzione», spiega l’avvocato Claudio Fiori, attivista del M5s che la gara l’ha studiata fin nelle virgole. «I grossetani devono sapere come stanno le cose – conclude Gori – La politica della Regione applicata ai servizi pubblici è massacrante. Rifiuti, acqua, sanità: è in questa gestione voluta dal Pd che si annidano i veri problemi. Se il M5s vincerà le elezioni, i nostri sforzi andranno verso la modifica della gestione dei rifiuti: lotti piccoli e più bandi di gara per garantire la concorrenza. Esattamente l’opposto di quel che stanno facendo. Ma sui servizi, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i miei competitor». (f.f.)

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