Sicurezza
Duna del Tony’s: «Lavori insufficienti»
Gli ambientalisti attaccano il Comune. Solo metà della palizzata è stata rimessa a posto
FOLLONICA. Lavori per contrastare i danni al sistema dunale nella spiaggia di Pratoranieri: in realtà è stato sistemato solo un tratto della palizzata.
Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale aveva comunicato la conclusione dell’intervento nel pezzo di litorale conosciuto da tutti come Tony’s: obiettivo del Comune proteggere la duna presente, rimettendo a posto la staccionata che nel tempo e per colpa di alcuni vandali si era rovinata. Dall’associazione La Duna spiegano che in realtà i lavori hanno interessato solamente un tratto del Tony’s.
«Alla fine del 2014 incontrammo l’assessore Andrea Pecorini - spiegano gli ambientalisti - e sollecitammo l’attenzione dell’amministrazione sullo stato disastroso in cui anni di abbandono avevano ridotto le opere di protezione della duna nel tratto della spiaggia conosciuta come Tony’s a Pratoranieri. Più volte era stato richiesto alla giunta precedente un intervento di manutenzione per non buttare via più di 150.000 euro spesi per proteggere la strada e consentire il riformarsi della duna portata via dalle mareggiate e distrutta dal calpestio della gente. Niente da fare». Dalla Duna raccontano che l’incontro con Pecorini fu molto positivo: l’assessore nonché vicesindaco ascoltò le loro richieste e prese l’impegno di occuparsi della questione. «Lentamente, prima dell’estate 2015, iniziarono i lavori di sistemazione delle docce e delle discese a mare - continuano dall’associazione - Tra la fine dell’anno e questi giorni l’intervento è stato completato, almeno a detta dell’amministrazione. Siamo andati a vedere e ad una iniziale soddisfazione si è sostituito un notevole disappunto nel verificare che solo la metà circa della palizzata da recuperare era stata rifatta. Il tratto iniziale, parte di quello centrale e quello terminale non hanno avuto nessuno intervento. Le protezioni eseguite sono soddisfacenti e svolgeranno sicuramente il ruolo di aiuto alla ricostituzione della vegetazione e consolidamento della duna, però si parla di solo un tratto. Il resto viene lasciato com’era, con le palizzate protettive pressoché inesistenti e con la possibilità di attraversare la duna in parecchi punti calpestandone la vegetazione. Speriamo che l’amministrazione trovi poche migliaia di euro per completare l’intervento prima dell’estate, anche perché si parla veramente di cifre esigue rispetto ai bandi di gara che siamo abituati a vedere in altri campi che non siano il settore ambientale». (p.v.)
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