Sicurezza
Castel del Piano dice addio a don Zanzara
Raimondo Pellegrini ha guidato la parrocchia per 49 anni: oggi i funerali alla Madonna delle Grazie
CASTEL DEL PIANO. Addio don Zanzara. Castel del Piano in lutto.
È morto, all’età di 90 anni, il mitico don Raimondo Pellegrini, che lui stesso in un paio di raccolte di aneddoti e racconti aveva soprannominato don Zanzara per la sua lingua, pungente, facile e pronta alla battuta e all’ironia.
Era nato a Castel del Piano il 4 maggio 1925, questo parroco che nel triangolo dei paesi di Montelaterone, Castel del Piano e Arcidosso ha scritto davvero la storia di un’epoca. Ordinato sacerdote il 19 marzo 1949, era stato vicario parrocchiale a Castel del Piano nella chiesa della Madonna delle Grazie e poi parroco di San Clemente a Montegiovi e infine per decenni, parroco amatissimo della parrocchia di San Clemente di Montelaterone. 49 anni di esperienza parrocchiale in trincea mentre insegnava anche all’istituto magistrale di Arcidosso dove i ragazzi lo adoravano per quel suo spirito goliardico che lo ha sempre contraddistinto. Ma oltre che pungere, don Zanzara sapeva darsi da fare: come parroco di Montelaterone aveva voluto rilanciare e restaurare la Pieve di Lamula a cui era particolarmente legato e per la quale aveva scritto anche un opuscolo.
Don Raimondo era uno dei sei fratelli Pellegrini, Ameglio, di cui aveva celebrato il matrimonio: «Anche per me era la prima volta», amava ricordare don Raimondo, che infatti, da giovanissimo sacerdote, sposando suo fratello, celebrava il suo primo matrimonio. E della sua mumerosissima famiglia metteva sempre in luce il dna comune a tanti membri, padre, zii e cugini, che li legavano all’arte del legno: «Tutti falegnami - amava dire - tutti con la pialla in mano». E proprio perché discendeva da una stirpe di legnaioli voleva ogni anno partecipare alla festa del 23 gennaio, giorno dello sposalizio di Giuseppe falegname e Maria e i falegnami lo accoglievano con grandissimo piacere, perchè avere a tavola don Raimondo significava stare allegri e condire il pranzo di battute e punzecchiature. I suoi ricordi li aveva raccolti in un volume poderoso, intitolato “Don Zanzara”, le avventure di un prete di campagna e della varia umanità dei paesi in cui era stato parroco. E il volume aveva avuto un successo enorme, tanto che a distanza di qualche anno era stato pubblicato il seguito: “Il ritorno ...di Don Zanzara”, andato a ruba fra i paesani.
Ma da un paio di anni don Raimondo cominciava a sentire gli acciacchi dell’età e si era ritirato in casa.
È morto all’ospedale di Castel del Piano, dove era stato ricoverato alcuni giorni fa. La sua salma è stata esposta nella chiesa della Madonna delle Grazie dove in tanti sono andati a dargli l’estremo saluto. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30, nella chiesa propositurale dei Santi Niccolò e Lucia dall’arcivescovo di Siena Antonio Buoncristiani e dal parroco di Castel del Piano don Gianni Lanini. (f.b.)
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