Il Tirreno

Grosseto

Un infarto dopo le prove, addio a Segato

di Ivana Agostini
Un infarto dopo le prove, addio a Segato

Morto il maestro fondatore dell’Ager Cosanus: ieri avrebbe dovuto dirigere il coro per la festa della donna. Oggi i funerali

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Attaccato alla sua musica e al suo coro fino alla fine. Il maestro e professore Giovanni Segato - direttore del coro Ager Cosanus - se n’è andato poche ore dopo aver diretto l’ultima prova con le donne del suo coro; quelle stesse donne che anche ieri pomeriggio il musicista avrebbe dovuto guidare sul palco dell’auditorium di Orbetello in un evento dedicato alla festa della donna.

Lunedì sera Segato ha diretto il suo coro come sempre - per le prove - era tutto normale. Le prove si sono svolte bene, senz’alcun problema e sono finite intorno alle 23. Poi il maestro ha fatto ritorno a casa dove poche ore dopo è morto, stroncato da un infarto. Inutile la corsa all’ospedale Misericordia di Grosseto. Per lui non c’è stato più nulla da fare.

Ieri mattina le comunità di Orbetello e Capalbio si sono risvegliate sotto choc.

Giovanni Segato era nato a Orbetello l’8 aprile del 1955. Aveva studiato composizione sotto la guida dei maestri Aldo Clementi e Gaetano Luporini. Si era diplomato in musica corale e direzione di coro e in didattica della musica con Fiorella Cappelli al Conservatorio Cherubini di Firenze.

Nel 1989 aveva fondato il coro Ager Cusanus «nato - si legge sul sito dell’ensemble - dopo una serie di esperienze iniziate nel 1985 e dopo lunghe analisi e riflessioni».

Un coro composto da elementi che toccavano varie zone del territorio e che lui ha diretto negli anni, sempre con grande passione e competenza. Un uomo pieno di vita, vulcanico, sempre pronto a sperimentare.

«Un maestro severo la cui severità era finalizzata a ottenere sempre il meglio», così lo descrivono nell’ambiente musicale.

Segato era un uomo generoso e molto impegnato nel sociale. Volontario della Croce Rossa e attivo nell’associazionismo, è stato generoso fino alla fine. Il suo atto estremo è stato quello di donare gli organi.

Era sposato con Rita, insegnante di religione nella scuola di Marsiliana (Manciano) e aveva 4 figli: Miriam, Claudia, Samuele e Marta. Distrutti dal dolore sono tutti i suoi colleghi, il coro e tutti quanti lo hanno conosciuto.

I funerali si tengono oggi nella chiesa di Borgo Carige alle 15,30. Le esequie saranno accompagnate dalla musica del coro.

Cordoglio è stato espresso dalla sindaca di Orbetello, Monica Paffetti e dal primo cittadino di Capalbio Luigi Bellumori.

«Con profondo dolore - dice la Paffetti - ha appreso la notizia della scomparsa di Giovanni Segato. La città di Orbetello perde un grande maestro che ha fatto della musica la sua ragione di vita. Giovanni Segato ci lascia un’importante eredità: la sua intelligenza, la sensibilità profonda e il suo amore per la musica continueranno a vivere nei tanti giovani, che grazie a lui hanno scoperto la gioia e la ricchezza che l'uomo può trovare solo nella cultura e nell’arte. Insegnante di scuola, maestro di musica, uomo di solidi valori, fondatore e anima del Coro Ager Cusanus, Giovanni Segato nel corso della sua vita ha piantato tanti semi buoni, in grado di germogliare. Ricordo con piacere il viaggio che facemmo insieme a Salisburgo per accompagnare il coro. Fu un'esperienza bellissima. Ci mancherai maestro».

E Bellumori: «Con profonda commozione a nome di questa comunità, del Comune e mio personale un ringraziamento per tutto quanto hai fatto nel volontariato della Croce Rossa, l’associazionismo, lo studio e l’insegnamento della musica e del canto, la formazione delle nostre giovani generazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa