Il Tirreno

Grosseto

«Schiacciati come sardine nel pullman per Siena»

di Sara Landi

La rabbia di una studentessa: «Mezzi sempre pieni, chiediamo una corsa bis» Tiemme: «Siamo consapevoli del disagio ma scontiamo un problema di risorse»

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GROSSETO. Rosi Schifano vive al Leccio vicino Pari e tutte le mattine per raggiungere la sua scuola, il liceo artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, prende l’autobus della Tiemme alla fermata del Petriolo. Ma lunedì per lei e gli altri passeggeri è stato un viaggio da incubo.

«Prendo ogni mattina il pullman che parte alle 7 dalla stazione di Grosseto - racconta Rosi - Io lo prendo alla fermata di Petriolo dove arriva puntualmente in ritardo anche a causa della deviazione».

Ma ciò che ha spinto la studentessa a segnalare il disservizio è il fatto che l’autobus fosse strapieno, costringendola a viaggiare seduta tra i piedi di altri passeggeri.

«Quando il pullman è arrivato alla fermata e l’autista ha aperto solo il portellone posteriore - dice Rosi - ho intuito qual era la situazione. I posti a sedere erano tutti occupati, c’erano una quindicina di persone in piedi nel corridoi e altri pendolari seduti sulle scale di entrata. Ho dovuto fare - continua la ragazza - 40 chilometri schiacciata come un’acciuga sul portellone dell’autobus, tra i piedi delle persone a sedere».

Una situazione che si ripete spesso il lunedì e in altri orari e giornate di punta in cui la linea è presa d’assalto in particolare dagli studenti pendolari che devono raggiungere la città del Palio. Ma stavolta Rosi ha deciso di non far passare la cosa sotto silenzio.

«Pago un abbonamento mensile di 61 euro - dice la studentessa - Vorrei almeno un minimo di sicurezza quando viaggio. Basterebbe far partire una corsa bis da Grosseto nei giorni di punta e durante gli orari scolastici per risolvere la situazione dei posti a sedere. So che per questo problema sono già state fatte segnalazioni, lettere e raccolte firme in passato ma non hanno avuto nessun risultato positivo. Eppure non si può accettare di viaggiare in queste condizioni. Io lo dovrò fare ancora per pochi mesi visto che frequento la quinta superiore ma penso a tutti coloro che per lavoro o per studio devono servirsi giornalmente di questa tratta».

Tiemme risponde. Da parte sua l’azienda Tiemme non nega il disagio lamentato dalla studentessa.

«Siamo consapevoli - spiega l’azienda- delle criticità talvolta registrate sulla tratta Grosseto-Siena e viceversa. In questa fase le difficoltà sono prevalentemente oggettive e causate, in particolare, dalla deviazione per i lavori di ripristino che interessano la galleria di Pari. A causa del percorso alternativo, infatti, l’azienda non può impiegare sulla tratta i mezzi a due piani solitamente utilizzati nelle fasce orarie con il maggior numero di passeggeri. In questa fase Tiemme, a seconda della circostanza e del numero di presenze registrate a bordo, ha talvolta attivato alcune corse bis».

Il potenziamento del servizio con l’attivazione di corse bis si scontra però con una carenza di risorse.

«Il problema - prosegue l’azienda - è noto anche alla Provincia di Grosseto che proprio su nostra sollecitazione ha invitato la Regione Toscana a sbloccare le risorse necessarie per garantire le corse bis che rappresentano un aggravio di costi. Con il completamento dei lavori nella galleria di Pari saremo comunque in grado di ripristinare la circolazione dei mezzi a due piani così da migliorare anche il servizio per i pendolari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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