Il Tirreno

Grosseto

LA SCOMMESSA

Finmeccanica a Cinigiano «Questo laser ci interessa»

di Giovanna Mezzana
Il presidente di Certema Fosco Tosti di fronte al super lase (foto Bf)
◗
Il presidente di Certema Fosco Tosti di fronte al super lase (foto Bf)

Tecnici di un’azienda-satellite della Holding in visita al nuovo polo tecnologico Grazie al super macchinario che fonde metalli si aprono prospettive interessanti

3 MINUTI DI LETTURA





CINIGIANO. Finmeccanica ha messo gli occhi sul neobattezzato polo tecnologico di Cinigiano. Alla holding industriale, leader nel settore delle tecnologie di alta gamma, interessa un macchinario in particolare: si chiama Concept Laser M2, marchio tedesco. Il gioiellino è una stampante tridimensionale di pezzi in metallo: acciaio, alluminio, titanio, finanche leghe preziose come l’oro. Ad apprezzarlo – e quindi ad aprire un sistema di meravigliose aspettative per il futuro del polo tecnologico e la Maremma – sono stati due tecnici spediti tra la Valle dell’Ombrone, la Val d’Orcia e l’Amiata dall’ottavo colosso mondiale del comparto armi. Hanno detto «che sono rimasti soddisfatti di ciò che hanno visto» conferma Fosco Tosti, presidente del consorzio Certema che raggruppa sei aziende – quattro maremmane e due del Fiorentino – che si sono insediate nel polo pur mantenendo le loro sedi storiche.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13047555:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/03/01/news/a-cinigiano-arriva-finmeccanica-1.13047555]]

La visita. Lunedì 7 marzo hanno fatto tappa a Cinigiano due tecnici di un’azienda messa in piedi da Finmeccanica e che con la holding armiera italiana collabora. Negli abiti del padrone di casa c’era il numero uno di Certema. «Sono venuti – dice Tosti un po’ (e comprensibilmente) sibillino – per capire che cosa potessero fare a Borgo Santa Rita e si sono resi conto che con il parco macchine che possediamo possono dare un valore aggiunto a ciò che già fanno». Scelti dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ( ma anche acquistati per ovviare agli ostacoli del Patto di Stabilità che gravava sugli enti locali, Provincia in questo caso), i macchinari del polo di Borgo Santa Rita sono una dotazione di gran pregio: sia perché valgono cinque milioni di euro (e qualcosa vorrà dire) ma anche perché non sono doppioni di altri che ci sono in giro nel Belpaese e, soprattutto, nelle vicinanze. «Hanno commentato – sottolinea Tosti – che un parco macchine come quello che abbiamo qui non si trova nell’intera rete delle imprese con cui collaborano; magari hanno a loro disposizione macchinari più “spinti”, ma non come questi». È un bel complimento da parte dei rappresentanti di Finmeccanica perché tra centri di ricerca e start-up, consorelle, controllate e partenariati vari, la Holding ha un raggio d’azione sterminato.

La stampante 3D. I tecnici sono rimasti ammaliati dal super laser, posizionato nell’area del polo dedicata alla meccanica di precisione (i laboratori sono cinque). Che cosa di straordinario ha questo laser ce lo spiega Stefano Petrella, ingegnere e direttore di Certema. Avete in mente le stampanti 3D di cui si parlava qualche anno fa e che stampavano pezzi in resina? Ecco, questo laser fa la stessa cosa ma su metallo. È una fusione: strato dopo strato di polvere di metallo, si può creare qualsiasi pezzo di piccole dimensioni. Vantaggi? «Consente una modellazione molto rapida – spiega Petrella – da cinque-sei ore fino a due giorni e tridimensionale. È un macchinario pensato non per produzioni di massa ma per prototipi o parti o particolari specifici di un prototipo». E il prototipo è fondamentale: serve per testare, per far saltare fuori pregi e limiti di un’idea che è diventata un progetto e di un progetto che dovrà diventare un prodotto industriale, che andrà sul mercato da solo o assemblato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13113183:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13113183:1652190977/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Aspettative. Insomma, può essere applicato in qualsiasi ambito – è estremamente versatile – ma in particolare nel campo dentale e medicale, orafo, dell’automotive e aeronautico. Ci si può fare: dalle protesi alle calotte di antenne o missili. Va da sé che a Finmeccanica non interessano le protesi.

Non solo tecnologia. Dopo la visita, si attende un secondo step: si dice che arriverà nel giro di breve. Tosti è abbottonato: stiamo parlando di un colosso armiero. «Il rapporto andrà avanti – dice il presidente di Certema – grazie anche alle competenze che qui hanno trovato». Possedere le super macchine del resto non basta. Bisogna saperle usare: il laser ha un settaggio con un bel bouquet di parametri. Ma a Borgo Santa Rita sanno il fatto loro, tant’è che Finmeccanica ha alzato le antenne. E che antenne.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13113182:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13113182:1652190977/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa