Lutto
«Chi accoglie turisti deve pagare le tasse»
GROSSETO. Fa male al turismo il fenomeno degli affitti in nero: soprattutto fa male a chi dal turismo cerca (onestamente) di tirarci fuori un reddito. A mettere il dito nella piaga è Maurizio Parrini,...
GROSSETO. Fa male al turismo il fenomeno degli affitti in nero: soprattutto fa male a chi dal turismo cerca (onestamente) di tirarci fuori un reddito. A mettere il dito nella piaga è Maurizio Parrini, presidente di Federalberghi.
«Le locazioni turistiche brevi incrementano la concorrenza sleale, l’evasione fiscale e il lavoro nero – scrive Parrini in una nota – Partiamo dall’analisi di alcuni dati che la Federalberghi sta realizzando con l’ausilio della società Incipit Consulting. Su Airbnb ci sono oltre 20 mila annunci per pernottare a Roma, ma al Comune risultano solo 8600 attività ricettive extralberghiere. Anche in Maremma il fenomeno si sta sviluppando. Per esempio, sul portale Homeaway vengono proposte già 2.726 inserzioni distribuite in provincia e su Flipkey 379 nella sola zona di Castiglione della Pescaia. A questo punto appare lecito domandarsi se gli inserzionisti rispettino gli adempimenti di polizia a carico degli alloggiati (art. 109 Tulps) che prevedono per le strutture ricettive la comunicazione delle generalità degli alloggiati entro ventiquattro ore dall’arrivo dei clienti».
«Sorgono dubbi – continua Parrini – quando gli annunci si riferiscono ad appartamenti ceduti in maniera non saltuaria o quando un singolo inserzionista arriva a gestire più alloggi. Poi non si capisce perché non possa essere estesa agli alloggiati l’applicazione della tassa di soggiorno. I numeri smentiscono la favoletta del gestore che accoglie l’ospite in casa per raggranellare qualche euro; il consumatore è ingannato due volte: viene tradita la promessa di vivere un’esperienza autentica e vengono non rispettate le norme poste a tutela della salute e della sicurezza. La Federalberghi si è già attivata, sia a livello nazionale che a livello regionale, per richiedere una specifica regolamentazione normativa».
Federalberghi in particolare chiede di «definire le locazioni brevi di alloggi privati come attività turistiche ricettive, stabilire procedure chiare di registrazione e autorizzazione, misurare il flusso turistico negli alloggi privati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
