Sicurezza
Caos parcheggi selvaggi le ambulanze non passano
Gli autisti dei mezzi di assistenza sul piede di guerra: una sbarra è divelta e le auto sostano in maniera indiscriminata. Asl: «Lavori già in programma»
GROSSETO. Arrivare in ospedale a bordo di un’ambulanza dovrebbe essere, generalmente, un servizio facile e veloce. Perlomeno, date le urgenze o la necessità di prestare cure ai pazienti trasportati, la logistica e l’agilità degli spostamenti in determinati luoghi dovrebbero essere naturali. Dovrebbero: perché da alcuni giorni a questa parte - per i pazienti che vengono trasportati nella zona dell’ex pronto soccorso del Misericordia di Grosseto dove sono la diabetologia, la cura delle malattie alimentari e il Cup - non è così.
Negli ambulatori localizzati in quella porzione di ospedale, le ambulanza o i mezzi adibiti al trasporto dei pazienti che si devono sottoporre a dialisi, alla chemioterapia o ad altre cure, incontrano non poche difficoltà nell’arrivare agli spazi loro riservati in prossimità degli ascensori.
Si tratta per lo più di persone che hanno difficoltà a camminare con le loro gambe e che sono “barellate”, ovvero trasportate con barelle e sedie a rotelle che devono essere avvicinate il più possibile agli ascensori.
A impedire l’accesso è il parcheggio selvaggio di alcune auto che non lasciano passare le ambulanze. Le difficoltà sono segnalate dagli autisti delle ambulanze della Misericordia, della Croce Rossa e dall’Anpas pubbliche assistenze.
«Tutti i giorni - dicono gli autisti - è così e oggi (ieri) abbiamo toccato l’apice. A volte piove e la situazione per i pazienti diventa davvero insostenibile».
Il caos sarebbe dovuto a una sbarra che è stata rotta qualche tempo fa e che non è ancora stata riparata.
Per i vigilantes che regolano l’accesso alzando e abbassando l’asta, controllare chi entra è diventato impossibile.
«Oggi (ieri) non si passava e dato che trasportiamo dei pazienti in situazioni critiche questa storia non può andare avanti», spiegano gli autisti esasperati. Talmente esasperati che avevano anche pensato, come autisti appunto, di raccogliere firme.
Le auto, a quanto riferiscono, spesso ostacolerebbero anche i punti di uscita delle carrozzine, che si trovano costrette a fare lunghi giri per poter uscire.
Ieri però i guidatori dei mezzi di soccorso non hanno più resistito e hanno deciso di segnalare pubblicamente la situazione.
L’Asl conferma che «la sbarra è stata divelta da qualcuno che è passato senza fermarsi portando via anche il colonnino che la sostiene».
Il lavoro che dev’essere fatto per il ripristino è quindi un po’ più lungo della sola sostituzione della sbarra e le condizioni meteo non avrebbero permesso alla ditta incaricata di provvedere all’installazione.
«Il lavoro è già in programma - dicono dall’azienda sanitaria - Dovendo fare un intervento col cemento e fare la gettata, e dato che la sostituzione richiede più di un giorno, stanno aspettando che il tempo sia favorevole».
L’Asl precisa che contro la maleducazione delle persone poco si può fare se non seguire le vie che sono già previste quando si trovano auto parcheggiate dove non si dovrebbe.
«Se le auto sono private si può chiamare la vigilanza, se sono auto dell’Asl basta chiamare la direzione. E se ci sono altre ambulanze male parcheggiate idem».
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