Il Tirreno

Grosseto

Cinque parti civili contro Schettino

Cinque parti civili contro Schettino

Processo Concordia bis: fascicoli unificati, respinte le eccezioni di nullità

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GROSSETO. Ministero dell’ambiente, Legambiente, Wwf, Enpa e (con il pool di avvocati di Giustizia per la Concordia) Anmil sono stati ammessi a costituirsi parte civile nei due procedimenti nei confronti di Francesco Schettino appena aperti (e ora unificati) davanti al Tribunale di Grosseto. Quello per la violazione delle normative di emergenza indicate dall’armatore (solo Anmil) e quello per il danno al paesaggio causato dalla presenza della Concordia sul litorale (le altre). Come nel procedimento principale, le parti civili (meno il Wwf) hanno chiesto la citazione come responsabile civile di Costa Crociere spa: sarà la compagnia a pagare gli eventuali danni.

Schettino non si è presentato davanti al giudice Gian Marco Fausto De Vincenzi. L’altra volta aveva inviato un certificato medico (e per questo motivo l’udienza era stata aggiornata»), ieri è stato dichiarato «assente» e il suo difensore Donato Laino non ha speso parole per spiegarne la mancata presentazione. Ne ha avute invece per contestare il capo di imputazione, di cui ha invocato la nullità: «L’articolo 734 è in bianco e deve essere riempito con una norma che indichi quale decreto tuteli gli specchi d’acqua», ha argomentato. Eccezione cui ha replicato il pm Alessandro Leopizzi («la materia è ben conosciuta dall’imputato non fosse altro che per i tre anni di processo; qui non si parla del bene ambientale ma del godimento estetico della natura») ma poi anche le altre parti civili: Patrizia Pinna (ministero) ha ricordato che la norma è «il Codice dei beni culturali». L’altro pm, Maria Navarro, ha poi specificato che il motivo per il quale viene chiesta l’unificazione dei due fascicoli è quella della connessione probatoria. Laino insieme all’altro difensore Giuseppina Rocco ha cercato di opporsi alle costituzioni delle parti civili («tutti carenti sulle norme di protezione; e non ci risulta che siano stati uccisi animali»). Il giudice ha respinto le eccezioni e ha ammesso tutte le parti civili.

E ha fissato il calendario delle prossime udienze, a partire dal 24 marzo: 4, 8, 11 e 18 aprile, 12 e 30 maggio, 10 giugno. Un calendario sfalzato rispetto a quello delle udienze in Corte di appello a Firenze.

Pierluigi Sposato

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