Lutto
Cavoli, verza e melanzane Razzia negli orti sociali
Scorribande notturne a raffica nelle casette tra Orbetello scalo e Neghelli I titolari: «Coltiviamo la terra e i ladri ci spogliano di tutto: non ne possiamo più»
ORBETELLO. Cavoli, cavolo verza, cocomeri, melanzane, acqua, birra, carta igienica. Non è la lista della spesa di una massaia ma il bottino delle scorribande notturne che qualcuno compie nelle casette degli orti sociali di Orbetello e nei rispettivi orticelli, localizzati fra Orbetello scalo e Neghelli, da qualche mese a questa parte.
«Non ne possiamo più - racconta Palmiro Ortu, uno dei titolari - Veniamo qui per coltivare le nostre verdure ma invece ci tocca passare il tempo a riparare i danni che ci fanno durante la notte».
L’ultimo episodio di vandalismo si è registrato due notti fa quando ignoti hanno aperto i chiavistelli di quasi tutte le casette assegnate a chi è titolare di un pezzetto di terra.
Per fortuna, per il momento, chi ruba sembra più interessato alle cose da mangiare e bere che ad altro, però rimangono il danno e il fastidio di chi, ormai spesso e volentieri, è costretto a dover spendere i soldi per riparare le serrature delle casette in cui ripone attrezzi e tutto ciò che serve per una giornata all’aperto.
I vandali e ladri di verdura quando non riescono ad aprire i chiavistelli delle casette provano a sfondare i vetri delle finestrelle che ogni piccolo annesso ha.
«Sono stato costretto a mettere una finestra di alluminio - continua Ortu - per cercare di rendere più difficile l’accesso ma ho paura che prima o poi romperanno anche questa».
Una delle finestrelle è stata rotta e il titolare ha sostituito il vetro con della plastica. Sono un po’ scoraggiati i pensionati che vanno lì per coltivare in pace la terra e invece devono fare i conti con chi di notte si diverte a portar via la roba.
«Una mattina un altro titolare di orti mi chiese se per caso facevo la semina di melanzane - dice Palmiro - perché ai ladri si era rotta la borsina in cui le avevano messe ed erano cadute lungo la strada».
Ieri mattina, quando Ortu è andato nel suo pezzetto di terra, ha visto che le casette erano quasi tutte aperte e ha avvertito gli altri titolari, almeno quelli di cui ha il telefono. Fra le vittime di ieri c’era anche il signor Luciano che armato di avvitatore si è riparato la sua serratura. «In una delle casette - spiega Ortu facendoci strada - c’è pure un materasso. Qui ci vengono anche a dormire la notte». Insomma, quello che dovrebbe essere un posto in cui stare in relax fra la natura fra piante di lattuga e baccelli sta diventando un luogo di arrabbiature e preoccupazione».
Ortu ha segnalato il fatto al Comune e ai carabinieri di Orbetello a cui ha chiesto di controllare la zona per impedire che gli episodi si ripetano.
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