Il Tirreno

Grosseto

Atti vandalici e furti di antenne

di Andrea Capitani
Atti vandalici e furti di antenne

Auto e giardini presi di mira, ma intanto i reati calano: il bilancio dei carabinieri

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MONTE ARGENTARIO. Una presenza costante sul territorio quella dei carabinieri di Porto Santo Stefano, insigniti dal comune di Monte Argentario del premio civico 2015 per i servizi e la sicurezza.

I dati del 2016, per quanto riguarda specie le denunce per guida in stato di ebbrezza, attestano una netta diminuzione di reati di vario tipo commessi dai cittadini. Sempre meno persone si mettono alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Se in tutto l’arco del 2015 erano state 15 le persone fermate, in questo inizio del 2016 non c’è stato ancora nessun ritiro di patenti a Porto Santo Stefano. Diminuiti anche i furti e gli altri reati, vista la forte prevenzione da parte delle pattuglie dei militari anche nelle ore notturne. Saranno contrastati poi anche tutti gli atti vandalici commessi nel paese argentarino. Per ora nessuna denuncia ufficiale è arrivata alla caserma santostefanese, ma in quest’ultimo periodo sono arrivate lamentele e disagi da alcuni cittadini che hanno subito accanimento verso i propri mezzi di trasporto.

Una pratica palesata più volte in alcune zone del paese - ma anche al Pozzarello - è quella del furto delle antenne per la ricezione delle frequenze radio delle auto. Un gesto compiuto forse da ragazzi annoiati, come quello accaduto a un altro ragazzo santostefanese a cui è stata completamente “sgarrata” la sella dello scooter. Anche in questo caso è difficile - se non impossibile - risalire a chi abbia compiuto tale atto vandalico. Ma non sono solo i mezzi di trasporto ad essere presi di mira dai maleducati. Nei giorni scorsi obiettivo dei vandali sono state le piantine presenti nel giardino Varoli, sempre a Porto Santo Stefano. «Ho fatto una passeggiata lungo il sentiero intorno a Villa Varoli - racconta una donna - e con tristezza ho trovato tutte le piantine messe a dimora tempo fa sradicate e tirate poco più lontano. Con la mia amica abbiamo provato a ripiantarle, ma molte erano già secche. Possibile che in questo paese non rimanga niente? Tutti a lamentarsi ma a rispettare le cose pubbliche neanche a parlarne. Sono amareggiata».

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