Gioco
Riaperta la scuola di via Papa Giovanni XXIII
Il sindaco Bonifazi: "Avevamo la certezza che non vi fossero rischi ma abbiamo accolto comunque la richiesta precauzionale"
GROSSETO. Ha riaperto l'asilo di via Papa Giovanni XXIII. Le analisi effettuate hanno dimostrato che l’ambiente era esente da qualsiasi inquinante, come assicurato dall’ufficio tecnico nello spiegare che ciò che aveva generato preoccupazione era solo del normale stucco utilizzato per sistemare una pavimentazione.
“Una conferma che tranquillizza tutti – ha commentato il sindaco Emilio Bonifazi - dopo una chiusura resasi necessaria per fugare ogni dubbio. Avevamo la certezza che non c'era stato nessun rischio per nessuno. La vigilanza degli stessi cittadini è un bene ma bisogna stare anche attenti ad evitare l'allarmismo”.
“Quando vi sono dubbi su certe operazioni il cittadino può e deve chiedere chiarimenti – ha precisato l'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci - ma oggi si tende a non dare fiducia alle risposte degli uffici competenti, e si tende a chiamare prima i giornali o a fare esposti prima di accertarsi della situazione. Approfitto per richiamare tutti a recuperare il buon senso, ovvero un approccio con i problemi che sia pragmatico e non emotivo e a rispettare le competenze degli uffici per evitare che istituzioni, Asl e direzione scolastica siano costrette a chiudere una scuola dell'infanzia per giorni ”.
Il Comune così ricostruisce i fatti: nei giorni tra venerdì 26 e domenica 28 febbraio era stata sistemata nell’atrio della scuola una porzione di mattonelle in graniglia, scheggiate per l’usura. A scuola chiusa, nel fine settimana, un artigiano specializzato ha effettuato la prima levigatura e la stuccatura delle “fughe” tra le mattonelle stesse. Il finesettimana successivo avrebbe dovuto levigare ancora la superficie mattonellata e concludere il lavoro. Il mastice usato per la stuccatura delle mattonelle viene distribuito con un indurente e si asciuga prontamente all’aria, esaurendo ogni effetto nell’arco di 2-5 ore. L’esposizione inalatoria a sostanze chimiche tiene conto della concentrazione delle sostanze e del tempo di esposizione. Durante il lavoro erano costantemente aperte le finestre dell’atrio, mentre quelle delle aule sono rimaste chiuse, ed anche dopo la fine del lavoro le finestre sono rimaste aperte per molte ore, sino a fine serata. Lunedì 28 febbraio, 19 ore dopo la fine del lavoro, sono rientrati i bambini.
La direzione scolastica, lo stesso giorno, ha chiesto chiarimenti all’ufficio tecnico circa eventuali rischi per la salute e richiesto le schede di sicurezza del prodotto utilizzato. Il 1 marzo anche la Asl, cui era pervenuto un esposto da parte di un genitore, è intevenuta chiedendo chiarimenti all’ufficio tecnico. Approfittando della pausa è stata compiuta fra l’altro un’altra levigatura delle mattonelle.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
