Finanza
Il silenzio rotto soltanto da sms e suonerie
L’ultima risata la porta con sé Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio. L’immancabile cellulare in mano, la consueta dose di allegria. Entra con una battuta: «Marina è nostra!», un messaggio scritto in...
L’ultima risata la porta con sé Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio. L’immancabile cellulare in mano, la consueta dose di allegria. Entra con una battuta: «Marina è nostra!», un messaggio scritto in anticipo, a titolo goliardico, scaramantico, chiamatelo come volete. Borghi, ma la partita di calcio te la sei goduta o la testa era altrove? «No, la partita l’ho vista eccome. La tensione comincia solo ora». Sono le 22 e cala il silenzio. Tra gli altri ci sono Luca Ceccarelli, Patrizia Siveri, Alessandro Andrei, Giancarlo Bastianini, Alfredo Veltroni, Massimo Alessandri. Non ci sono né pc né altri strumenti: si conta a mano. Il silenzio è rotto soltanto dalle notifiche: arrivano whatsapp, sms, raramente ci sono telefonate. Nell’antisala si parla invece un po’, con le sedie disposte intorno alla parete, il profumo dei bigné ancora nell’aria, dall’altra parte bottiglie di coca cola e aranciata. Aria tesa sin dai primi risultati, con il morale che risale soltanto con il risultato di Istia e con quello di Gorarella 2. Poi musi lunghi, occhiate eloquenti. Borghi esce, dà gli ultimi incarichi: «Togli tutto, manifesti e volantini. Si chiude». (p.s.)
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