Sicurezza
Francesco Rustici è il nuovo presidente di Arci Caccia
Passaggio del testimone alla presidenza di Arci Caccia. Il giovane Francesco Rustici, 30 anni, origini roccastradine, lo scorso anno candidato al consiglio regionale per il Pd e in questa fase...
Passaggio del testimone alla presidenza di Arci Caccia. Il giovane Francesco Rustici, 30 anni, origini roccastradine, lo scorso anno candidato al consiglio regionale per il Pd e in questa fase sostenitore del candidato alle primarie Lorenzo Mascagni, è il nuovo responsabile della sezione provinciale. Subentra al gavorranese Claudio Sozzi, che – dopo la presidenza di Euro Rocchi – ha presieduto la federazione per due mandati e che da tempo, anche per rispettare l’impegno preso, aveva rappresentato la necessità di giungere a un avvicendamento a partire dal 2016. Rustici è stato eletto dal consiglio provinciale di Arci Caccia su proposta dello stesso Claudio Sozzi e dopo un'articolata discussione sulle prospettive della caccia e dell’unità del mondo venatorio. All’incontro ha partecipato il presidente regionale Fabio Lupi.
Nel motivare la sua scelta Claudio Sozzi ha ribadito che «non si tratta di un abbandono ma della necessità di allargare il fronte dell’impegno, per dare più forza all’obiettivo della costruzione della casa comune dei cacciatori». «Sono sempre stato attento alle regole – ha detto ancora Sozzi – e alla necessità di perseguire il rinnovamento e l’allargamento della partecipazione alle scelte e alla vita dell’associazione. La mia esperienza alla presidenza si conclude dunque nel migliore dei modi e continuerò a battermi e a lavorare nell’Arci Caccia. Sarò a disposizione dell’organizzazione e di Francesco Rustici che mi ha chiesto di rimanere nella presidenza, insieme ai dirigenti uscenti, per proseguire il lavoro iniziato e che, per il bene della caccia e dei cacciatori, deve trovare compiutezza con la nascita del nuovo soggetto unitario già a partire dal prossimo anno». «Claudio Sozzi è stato un esempio – dice Rustici – per la serietà e per la dedizione che ha contraddistinto il suo lavoro. In questa fase, insieme a Federcaccia e Anuu, stiamo lavorando all’unità dei cacciatori toscani. È un progetto coraggioso e necessario nel quale credo profondamente e al quale mi dedicherò con impegno. Ci aspettano giornate di duro lavoro e saremo costretti a superare molti ostacoli, ma ce la faremo. Tenere al futuro della caccia significa anche avere coraggio e determinazione. Qualità che hanno segnato da sempre la vita dell’associazione, in Toscana e nella nostra provincia in particolare». (g.b.)
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