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Sindaci e assessori assenti ingiustificati L’unica eccezione è Roccalbegna

Sindaci e assessori assenti ingiustificati L’unica eccezione è Roccalbegna

Quando nasce un presidio Slow Food, ciascuno dovrebbe fare la propria parte. Spesso però si predica bene e si razzola male. Alla presentazione del disciplinare di produzione del pecorino a latte...

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Quando nasce un presidio Slow Food, ciascuno dovrebbe fare la propria parte. Spesso però si predica bene e si razzola male.

Alla presentazione del disciplinare di produzione del pecorino a latte crudo della Maremma – sala Pegaso della Provincia – ieri mattina sindaci ed assessori erano i grandi assenti. Ingiustificati. Anzi, di giustificato ce n’era uno solo: il primo cittadino di Semproniano che ha dato la sua delega al parigrado di Roccalbegna, la cui Giunta è la sola che può dire «io c’ero» con la vicesindaca Fabiana Fabbreschi (nella foto). «A noi il presidio Slow Food interessa molto – dice – E abbiamo due prodotti che saranno presto presidiati: il pecorino crudo della Maremma e il biscotto di Roccalbegna». Slow Food, inteso come movimento, fa la sua parte attraverso le cosiddette “Condotte” cioè le strutture organizzative territoriali di base di Slow Food Italia, ma perché vengano portate avanti campagne di promozione dei prodotti serve che le Amministrazioni investano. Soprattutto all’inizio. E non servono cifre da capogiro. Sindaci, avete margine di recupero.

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