Sicurezza
Fatture ed evasione fiscale Rinviato a giudizio
GROSSETO. Nuovo guaio giudiziario per l’imprenditore grossetano Ernesto Croci, rinviato a giudizio per una questione di fatture che secondo l’accusa sarebbero state emesse o rilasciate in relazione a...
GROSSETO. Nuovo guaio giudiziario per l’imprenditore grossetano Ernesto Croci, rinviato a giudizio per una questione di fatture che secondo l’accusa sarebbero state emesse o rilasciate in relazione a operazioni inesistenti. Lo scopo sarebbe stato quello di consentire ad altri l’evasione sulle imposte dirette o sull’Iva.
Croci in questo caso è imputato in qualità di legale rappresentante della Deporte srl. Il sostituto procuratore Alessandro Leopizzi ha chiesto il giudizio al termine delle indagini effettuate dalla guardia di finanza e concluse poco meno di un anno fa. Il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari ha accolto la richiesta e ha ritenuto che le presunzioni che hanno guidato la Procura meritino di essere approfondite in dibattimento (anche per eventuali fatture che indichino cifre superiori a quelle reali). La prima udienza davanti al giudice Andrea Stramenga si terrà il 3 maggio. Croci è assistito dall’avvocato Elisabetta Teodosio.
Il fascicolo è del 2015 ma le fatture risalgono indietro nel tempo, al periodo 2010 e 2011. C’è una società in particolare che risulta beneficiaria di una decina di fatture ritenute sospette: è la Pediatrica srl, che tra l’altro compare in un altro fascicolo - quello dell’inchiesta “Fuori Campo” - e comunque per altri anni di imposta. Secondo l’imputazione, Croci avrebbe rilasciato nove fatture nel corso del 2010 ciascuna per un importo di 37.500 euro, più una finale per 162.000 euro (tutti importi più Iva): fatture o comunque altri documenti che sarebbero relativi a operazioni inesistenti. Gli inquirenti avevano ritenuto irregolare un’altra fattura in favore Pediatrica srl, da 150.000 euro, emessa nel 2011.
Ci sono poi alcune fatture emesse in favore di Tuscofarm srl Unipersonale, per importi variabili.
(p.s.)
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