Italia
Via Senese, la petizione raggiunge quota 500
Consegnati ieri in Comune i moduli per chiedere la messa in sicurezza dell’arteria I promotori vogliono incontrare il sindaco che dovrà rispondere entro 30 giorni
GROSSETO. Raccolte, consegnate e già protocollate in Comune a Grosseto 500 firme. Ieri i promotori della petizione «per una maggiore sicurezza degli attraversamenti pedonali di via Senese» hanno consegnato negli uffici municipali di piazza Dante i moduli che raccolgono i nomi di chi chiede all’ente una messa in sicurezza dell’arteria. Aspettano che il sindaco batta un colpo. Entro 30 giorni.
Le firme raccolte a tempo record sono state 500, cinque volte il quorum (oltre 100 firme sono state raccolte in un paio d’ore dai promotori davanti al villaggio Curiel e davanti la Coop di via Inghilterra e le altre 400 sono state messe insieme nei negozi di via Senese, grazie alla disponibilità dei commercianti).
«Il problema della sicurezza degli attraversamenti pedonali è molto sentito dai residenti, soprattutto dalle persone anziane», dicono i 12 promotori che in questi giorni si sono piazzati davanti al villaggio Curiel e alla Coop per raccogliere firme e dare informazioni. La risposta non si è fatta attendere neppure stavolta, come ai tempi della petizione di via Giusti. Uno dei due attraversamenti di via Senese è in prossimità di diversi esercizi commerciali. Un punto nerissimo anche perché, a poche decine di metri, «c’è una scuola dell’infanzia». Parlando con le persone che hanno firmato la petizione «sono state raccolte molte idee e proposte per offrire più sicurezza degli attraversamenti, alcune molto diverse tra loro. Su una cosa sono tutti d’accordo: le auto qua, soprattutto durante le ore serali, viaggiano troppo veloci. Gli stessi promotori hanno constatato di persona come le caratteristiche di quel tratto di strada portino molti conducenti a non avere la percezione di dover rallentare o ad averla troppo tardi». Proprio queste sere qualcuno di loro, per poco, non è stato investito.
Le strisce sono consumate. L’illuminazione è carente, anche per la vegetazione che copre i lampioni. Gli abitanti si lamentano spesso del fatto che le piante non vengono potate da molto tempo e gli stessi pali della luce siano avvolti dal verde tra i rami, vanificandone l’utilità. E sprecando energia.
Di qui la petizione che - spiega Matteo Della Negra (uno dei promotori) - è «uno strumento di cui i cittadini dispongono per avanzare delle richieste all’amministrazione: sono sufficienti 100 firme per cui il sindaco debba dare risposta. Chiaramente più ce ne sono e più la questione acquista peso. Un atto dal basso». La petizione è stata protocollata ora dagli uffici e Bonifazi dovrà rispondere entro 30. La speranza è che si organizzi presto un incontro in loco coi tecnici comunali dell’Ufficio Traffico per trovare una soluzione che piaccia a residenti e commercianti.
Elisabetta Giorgi
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