Il Tirreno

Grosseto

Rissa da far west con 17 denunce

Rissa da far west con 17 denunce

Castiglione: prima botte da orbi tra due gruppi, poi la fucilata da un’auto

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quasi un anno esatto di indagini, meticolose, precise e con tutti i riscontri possibili, ma alla fine i carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia hanno ricostruito per filo e per segno quella notte di Pasqua del 2015, quando tre gruppi di persone prima se le dettero di santa ragione, e poi un giovane castiglionese imbracciato il fucile da caccia, sparò alle gambe di alcuni, ferendoli.

In diciassette hanno ricevuto dalla Procura della Repubblica di Grosseto la denuncia a piede libero, per quelle risse e la sparatoria in pieno paese. Tutto era iniziato appunto la notte di Pasqua di un anno fa: era il 5 aprile, e a Castiglione della Pescaia qualche turista aveva fatto capolino, sperando di godersi la primavera e il ponte di pasquetta. La mezzanotte era passata da un pezzo. Lungo il corso cittadino un paio di gruppi di persone, tutte di età compresa fra i 25 e i 35 anni, avevano incominciato a scambiarsi parole grosse per i classici futili motivi, magari dopo un bicchiere di birra di troppo. E dalle offese agli spintoni e agli schiaffi il passo era stato breve. A fronteggiarsi ragazzi e ragazze arrivati da Firenze (sportivi di una squadra di rugby) e alcuni arrivati da Abbadia San Salvatore, anche questo caso con diverse ragazze. La "rissa" da far west era poi proseguita spostandosi verso il centro, e facendo proseliti. In particolare ci s'era ritrovato in mezzo un quarantenne castiglionese che stava tirando tardi insieme ad altri amici. Le botte e il fuggi fuggi generale era continuato fra lo stupore di chi non sapeva cosa fare, vedendo tutta quella violenza.

Ma la notte brava non era terminata. Anzi. Al quarantenne castiglionese non andava giù quello che era successo, e aveva deciso di farsi giustizia da solo. Tornato a casa poco lontano dal luogo degli scontri, dopo essere stato anche lui al centro della scazzottata, non aveva perso tempo. Imbracciato il fucile da caccia e presa l'automobile, si era messo in caccia di quel gruppo con cui poco prima aveva avuto lo scontro. E la resa dei conti, come nel classico film "Ok corral" era avvenuta sul ponte Giorgini, dove aveva visto passare alcuni ragazzi riconoscendoli fra quelli con cui si era azzuffato poco prima. L'uomo aveva sparato direttamente dal finestrino dell'auto, indirizzando l'arma alle gambe dei passanti e ferendoli alcuni. Immediata a questo punto la chiamata alla Croce Rossa, che aveva poi soccorso e trasportato all'ospedale di Grosseto i colpiti. I carabinieri grazie alle prime testimonianze si erano subito messi alla ricerca dell'auto e poi dell'uomo, rintracciandolo dopo poche ore, portandolo in caserma in stato di fermo. Le indagini era partite da qui e i carabinieri prima di portare tutto di fronte al giudice delle indagini preliminari, hanno voluto vederci chiaro, e fare insomma tutti i riscontri possibili.

Enrico Giovannelli

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