Sicurezza
«Pizzetti? Nuova assegnazione dei lotti»
GROSSETO. «Attraverso un’azione risolutoria, l'amministrazione comunale intende intervenire per alleggerire il peso degli oneri a carico di questi soggetti che sono, a tutt'oggi, obbligati, per...
GROSSETO. «Attraverso un’azione risolutoria, l'amministrazione comunale intende intervenire per alleggerire il peso degli oneri a carico di questi soggetti che sono, a tutt'oggi, obbligati, per disposizioni di carattere convenzionale, a versare somme correlate ad interventi edificatori non realizzati».
Lo dice Paolo Borghi, a proosito delle procedure Peep di Villa Pizzetti. «L'idea - aggiunge - è quella di valutare richieste di retrocessione dei lotti edificabili incompiuti (in armonia con quanto previsto dal vigente regolamento comunale sul Peep), in modo non solo di congelare i costi a loro carico, ma di consentire all'amministrazione comunale di assegnarli a nuovi soggetti aggiudicatari, interessati, come i primi, alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). Una volta proceduto alla nuova evidenza pubblica, ovvero alla seconda assegnazione, il Comune recupererà le somme congelate». Ciò perché molti lotti risultano ancora incompiuti: 11, intestati a sei cooperative.
Secondo Borghi, questa iniziativa «potrà trovare un positivo riscontro tra gli operatori locali, in quanto il valore posto a base d'asta non sarebbe quello stabilito dalla famosa sentenza "Cavalli" , emessa dalla corte di Appello di Firenze nel 2013 (245,62 euro al mq), ma quello medio effettivo e complessivo sostenuto dall'Amministrazione comunale per la realizzazione dell'intero intervento edificatorio (circa 170,00 al mq)».
Nessuna «solidarietà discrezionale», ma obbligo del rispetto «del principio di “pareggio economico" dell'operazione espropriativa - argomenta Borghi - così come stabilito dalla legislazione di settore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
