Il dolore
Paracadutista atterra sull’autostrada
Impegnato con quattro colleghi in un’esercitazione è stato disturbato da un colpo di vento ed è finito sul guard rail
CAPANNORI. Un’esercitazione di lancio, una formalità per dei soldati professionisti, ma, come capita spesso, l’incognita è sempre dietro l’angolo e quella che doveva essere un’operazione di routine per poco non si è trasformata in una tragedia.
È successo ieri poco dopo le 14 nei cieli sopra Tassignano, abitualmente utilizzati dall’esercito italiano per i lanci dei propri parà. Ieri era la volta degli uomini del Reggimento “Savoia Cavalleria terzo”, di stanza a Grosseto.
Dopo il lancio cinque paracadutisti del gruppo sono stati deviati di parecchio dal loro obiettivo, in prossimità dell’aeroporto di Tassignano e, particolare non trascurabile, dell’autostrada A11 Firenze-Mare. E proprio verso il nastro di asfalto ha cominciato a muoversi il gruppo di militari. Probabilmente all’origine di tutto un’improvvisa quanto forte raffica di vento, analoga a quelle che nella notte precedente avevano imperversato sulla Piana. Questa appare l’unica spiegazione logica, visto che l’errore umano è sì sempre dietro l’angolo ma è difficile pensare che possa essere stato commesso contemporaneamente da ben cinque professionisti.
A quel punto, non potendo atterrare nel luogo stabilito, i militari hanno manovrato il paracadute per cercare di superare l’autostrada, per atterrare nel lato opposto rispetto a quello previsto. Un’impresa riuscita a quattro di loro, che sono finiti nel boschetto che in quel punto costeggia l’A11 sul lato sud.
Uno di loro però non è riuscito a evitare l’autostrada, finendo per cadere sul cassone di un camion che stava viaggiando in autostrada in direzione Firenze (pare che il conducente del mezzo pesante, un veicolo per il trasporto di container, non si sia nemmeno accorto dell’accaduto). Ma la disavventura del parà non è finita lì: il militare è stato sbalzato dal veicolo finendo per cadere contro il guard-rail esterno.
Subito è scattato l’allarme, con il personale dell’ambulanza del 118 che si è preso cura del soldato, un 39enne, subito trasportato all’ospedale San Luca. Fortunatamente e, per certi versi miracolosamente, il soldato non ha riportato conseguenze gravi dall’incidente. Anche grazie alla preparazione specifica cui vengono sottoposti i parà è riuscito a limitare al massimo le conseguenze della caduta, riportando solo una lieve ferita a un polso e un’escoriazione al ginocchio. Insomma, a volte ci si fa più male a cadere da una bicicletta.
Per quanto riguarda gli altri paracadutisti atterrati nel bosco, gli stessi sono stati soccorsi dai mezzi dell’esercito. Anche per loro praticamente nessuna conseguenza, al massimo qualche abrasione provocata dai rami degli alberi.
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