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«Paolo, amico competente abbandonato dal Pd»

Marco Barzanti (Comunisti italiani) appoggia il vicesindaco: «Nel partito guerra dannosa»

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GROSSETO. Alla vigilia della chiusura della campagna elettorale per le primarie di centrosinistra, per Paolo Borghi arriva l’appoggio dell’ex assessore ed esponente dei Comunisti italiani Marco Barzanti. «Non è la solita sfida di una volta a cui chi come me era abituato, sia per ideali che valori, a votare senza se e senza ma la falce e il martello – spiega Barzanti – Oggi la competizione elettorale è più difficile e vincerà chi sarà in grado di riportare una certa percentuale dei cittadini a votare».

Per Barzanti «c’è molta delusione, amarezza e distacco della gente dalla politica, dopo che anche a Grosseto il Pd, invece di appoggiare la candidatura naturale del vicesindaco Borghi e dare un segnale di forza, cosa fa? L’apparato politico provinciale Pd e lo stesso sindaco uscente Bonifazi si schierano con un’altra candidatura per sfidare Borghi alle primarie. Rischiando così una guerra inutile e dannosa in casa».

Da qui nasce per Barzanti «una decisione personale che non ha nulla a che vedere con la politica – dice – I miei ideali e valori non sono in discussione e chi mi conosce lo sa bene... Appoggerò, per la stima e l’amicizia che ho, Paolo Borghi, che non merita questo trattamento». L’incontro tra Barzanti e Borghi risale al 2006 ed divenuto una collaborazione nell’amministrazione e un’amicizia. «Ho deciso che darò il mio aiuto e contributo elettorale a un amico che in questi anni è stato più che il vicesindaco – dice l’esponente dei Comunisti italiani – è stato il vero sindaco di Grosseto. Borghi ha cercato in tutti i modi di dare visibilità a una giunta spesso appannata, ha lavorato duramente, coprendo le carenze di colleghi che sono stati poco intraprendenti e attenti ai veri bisogni dei cittadini e alle necessità della città. Borghi ha maturato in questi 10 anni un’importante esperienza, conosce i problemi e i difetti della città e sa come e dove è necessario intervenire». Ai «malpensanti e invidiosi» Barzanti dice chiaro: «Non sono in cerca di candidature.«Semplicemente do la mia disponibilità alla vittoria di un amico, di una persona seria in una campagna elettorale in cui il suo partito lo ha lasciato solo a combattere la battaglia più difficile, vincere le elezioni e recuperare tanta delusione e rabbia tra tanti cittadini e semplici iscritti del Pd. Io sto con Paolo Borghi».

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