Il Tirreno

Grosseto

Lo scheletro Peep accoglierà 21 alloggi

Enrico Pizzi
Lo scheletro di uno degli edifici del Peep di via De' Barberi (foto Agenzia Bf)
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Lo scheletro di uno degli edifici del Peep di via De' Barberi (foto Agenzia Bf)

Quattro milioni di euro per ricucire una ferita ancora aperta in via De’ Barberi: arriveranno al Comune da Stato e Regione

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GROSSETO. Quattro milioni di euro per iniziare a ricucire una ferita ancora aperta, quella del Peep di via dei Barberi, dove dovevano essere costruiti circa 300 alloggi di edilizia convenzionata.

Il fallimento delle cooperative che si erano aggiudicate i lavori ha bloccato tutto e i tre lotti di cui era iniziata la realizzazione sono rimasti abbandonati da circa sei anni.

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Per uno di quei lotti, quello di proprietà del Consorzio Etruria, si è aperta però la possibilità di un recupero da parte del Comune che ha finalmente ottenuto un finanziamento da quattro milioni di euro per metà provenienti dalla Regione e per metà dallo Stato; fondo che potrà essere utilizzato proprio per acquistare l’area e lo scheletro già costruito e completare 21 appartamenti che, in questo caso, saranno vere e proprie case popolari, realizzate e gestore dall’edilizia provinciale grossetana.

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Non sarà un’operazione facile - spiega l’assessore all'urbanistica Giancarlo Tei - perché adesso si tratta di mettersi d’accordo con i curatori fallimentari, ci sono di mezzo le banche, i creditori, ma il Comune conta, in ogni caso, di poter sistemare le carte e entrare in possesso dell’immobile, entro un anno. Dopodiché la pratica passerà nelle mani dell’Epg e il neo presidente Andrea Bartalucci ha spiegato che dal momento in cui la società avrà la disponibilità dell’immobile inizieranno senza ritardi le operazioni di verifica e progettazione, saranno appaltati i lavori e la stima per il completamento dei 21 appartamenti è di circa un anno e mezzo, al massimo due.

Il sindaco Emilio Bonifazi ha sottolineato come i quattro milioni di euro fossero destinati, in origine, a realizzare case popolari alle Stiacciole, ma l’amministrazione comunale ha deciso di spostare sull’area di via De’ Barberi il finanziamento in modo da poter procedere al recupero urbanistico di quell’area ormai degradata.

E pare che l’iniziativa del Comune abbia invogliato anche qualche privato a interessarsi delle sorti degli altri due lotti iniziati e mai finiti. «La scelta del Comune - spiega Tei - è caduta sul lotto 9 perché il più vicino alla strada pubblica, meno pesante in termini di oneri di urbanizzazione e perché meno costoso dal momento che il numero degli appartamenti era inferiore rispetto agli altri due lotti». «Altre abitazioni popolari dopo quelle inaugurate alle Stiacciole - spiega l’assessore alla politiche sociali Antonella Goretti - arriveranno grazie a questa operazione su cui stiamo lavorando da tempo e che consentirà di incrementare ulteriormente la nostra capacità di fare fronte alle esigenze di tante famiglie grossetane». Dei quattro milioni di euro messi a disposizione da Stato e Regione il Comune potrà utilizzarne fino a un massimo di 900mila per l’acquisto dell’immobile già di proprietà del Consorzio Etruria e attualmente sottoposto a procedura fallimentare, ovviamente una volta collaudato, ma gli uffici avrebbero già verificato che la struttura sia già collaudabile. Oltre 550mila euro saranno destinati alla realizzazione del verde pubblico intorno all’edificio mentre quasi 2,4 milioni di euro sono la somma destinata al completamento degli appartamenti e della viabilità di servizio, che tra l’altro consentirà di dare, finalmente, uno sbocco alla via De’ Barberi verso via Leoncavallo.

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