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«Diportismo sociale, urge abbattere la burocrazia»

«Diportismo sociale, urge abbattere la burocrazia»

ORBETELLO. «Il vero nemico del diportismo sociale è la burocrazia». Così Roberto Berardi, consigliere di opposizione e candidato consigliere alla prossima tornata elettorale. «Lo scoglio più grosso...

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ORBETELLO. «Il vero nemico del diportismo sociale è la burocrazia». Così Roberto Berardi, consigliere di opposizione e candidato consigliere alla prossima tornata elettorale.

«Lo scoglio più grosso per il diportismo sociale - esordisce Berardi - si chiama burocrazia. Infatti bisogna preparare l’Isee, aspettare la delibera di giunta, la concessione, il bando, fare domanda, attendere la chiusura del bando e finalmente si arriva alla concessione del posto barca avendo però perso già metà stagione. Tutto questo - continua - ha portato a una progressiva diminuzione del numero di concessioni facendo “sprofondare” il diportismo sociale a dei livelli bassissimi».

Il consigliere ricorda le 650 imbarcazioni ormeggiate diventate oggi circa la metà con «posti di lavoro e milioni di euro andati in fumo». Dà poi la sua ricetta per riportare agli antichi splendori il diportismo sociale: «eliminare la certificazione Isee, diminuire le tariffe, rendere possibile l’ormeggio delle imbarcazioni anche per tutto l’anno dove possibile (mi riferisco in particolare al Fossino di Talamone). Eliminare la burocrazia e gli ostacoli urbanistici permetterà ai residenti del comune di solcare le acque quando vogliono. Così facendo l’unico ostacolo per i diportisti rimarrà in nostro mare». (i.a.)

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