Attenzione
Da Amsterdam spedisce la marijuana al suo cane
Una giovane di Orbetello si invia all'indirizzo di residenza un plico con erba e hashish, destinatario l'amico a quattrozampe. La busta è stata intercettata. Incastrato anche il padre di lei: in casa aveva 48 reperti estruschi, valore 50.000 euro
ORBETELLO. Fa un viaggio ad Amsterdam, come souvenir acquista marijuana e hashish e anziché infilare le sostanze stupefacenti in valigia - troppo rischiuso - le spedisce per posta. Al suo cane. Le fiamme gialle di Orbetello la incastrano - è una giovane - e nella nassa rimane impigliato anche il padre di lei, ma per tutt'altro reato. Partiamo dall'ainizio.
La storia comincia da Amsterdam. A febbraio una giovane maremmana fa un viaggio ad Amsterdam. Dall'Olanda spedisce al suo indirizzo tre buste con sostanza stupefacente. Pensando così di mettersi al sicuro, uno dei tre plichi lo invia non a se stessa ma al suo fedele amico a quattrozampe. C'è posta per Fido, insomma. L'espediente non è però bastato ad evitarle una denuncia per traffico di sostanze stupefacenti.
La Tenenza della Guardia di Finanza di Orbetello ha denunciato lei ma anche il padre: per detenzione illecita di beni culturali. A lei sono stati sequestrati quattro grammi di sostanza stupefacente, strumenti di precisione e da taglio di droga; al padre invece 48 reperti archeologici.
Durante un controllo all’ufficio postale di Orbetello, svolto dalle fiamme gialle con un’unità cinofila antidroga della Compagnia di Grosseto, è stato individuato un plico proveniente da Amsterdam. Da qui sono scattate le indagini.
Durante la perquisizione dell’abitazione di padre e figlia, oltre alla sostanza stupefacente un macina-erba e un bilancino di precisione, i militari hanno rinvenuto anche una raccolta di manufatti di interesse archeologico custodita in una teca di vetro dal padre della giovane: 48 opere di officina etrusca ascrivibili che risalgono al periodo VII - IV sec. A.C, di valore artistico e culturale; sul mercato nero avrebbero fruttato oltre 50.000 euro. Il padre della giovane è stato denunciato a piede libero per detenzione illecita di beni culturali.
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