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Orbetello, Chiavetta sfida Paffetti Sel: «Delusi dal dietrofront»

 Orbetello, Chiavetta sfida Paffetti Sel: «Delusi dal dietrofront»

ORBETELLO. Sarà Mario Chiavetta il candidato delle Civiche Unite che sfiderà Monica Paffetti, attuale sindaca di Orbetello, alle primarie del 20 marzo. Chiavetta, ex assessore ai lavori pubblici ed...

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ORBETELLO. Sarà Mario Chiavetta il candidato delle Civiche Unite che sfiderà Monica Paffetti, attuale sindaca di Orbetello, alle primarie del 20 marzo.

Chiavetta, ex assessore ai lavori pubblici ed ex presidente del consiglio comunale ha sciolto le riserve. Che lo sfidante fosse lui sembrava essere abbastanza scontato dato che proprio Chiavetta, insieme agli altri esponenti dei Moderati, ora Civiche Unite, Roberto Miralli e Carlo Vaselli, avevano chiesto sin da luglio che il candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative venisse scelto col sistema delle primarie così come era avvenuto per la stessa sindaca Paffetti cinque anni fa. Arrivare alle primarie non è stato un percorso facile, anzi ha spaccato una coalizione e forse anche un po' lo stesso partito democratico che prima si era espresso a favore di Paffetti scelta senza primarie e che poi ha spinto, sembra, per far tornare la sindaca sui suoi passi. Le primarie quindi saranno un affare a due fra Chiavetta e l'attuale prima cittadina.

A tenere banco in riva alla laguna ieri era però l'ennesima defezione alle primarie all'interno della coalizione dopo quella di Nuovo Millennio annunciata martedì. Ieri è stata la volta di Sel che si è detta «delusa» dagli eventi che hanno portato Paffetti a fare dietrofront. «Negli ultimi 2 mesi - dice Alessandro Brunini, coordinatore Sinistra Italiana-Sel Costa d'Argento - la coalizione uscente, rappresentata da Pd, Sel, Psi, Nuovo Millennio e Civiche Unite, ha cercato di convergere sul nome della sindaca uscente Monica Paffetti. Solo i Moderati delle Civiche Unite hanno cercato di sfiduciare più volte il nome della Paffetti». Ma secondo Sel a comportarsi ancora peggio dei Moderati sarebbe stato il Pd, partito della sindaca, a livello regionale. «Paffetti - spiega - rappresentava la garanzia di autonomia dalle imposizioni della Regione Toscana nonché garanzia di un rapporto possibile con la Sinistra. E questo a qualcuno evidentemente non è andato giù». A Sel invece non sono andate giù le primarie: «Per questi motivi abbiamo deciso di percorrere un percorso in autonomia che ci porterà alla creazione di un progetto che vorremmo proporre e condividere insieme ai cittadini e a quelle forze politiche che hanno dimostrato serietà e attenzione per il territorio". Nel frattempo la data del prossimo consiglio comunale: il 10 marzo alle 18. (i.a.)

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