Il Tirreno

Grosseto

«Il degrado il mio primo banco di prova»

di Gabriele Baldanzi
«Il degrado il mio primo banco di prova»

Vivarelli Colonna ha impegnato una task force per monitorare i disagi del territorio: ne sono venute fuori 1.600 foto

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GROSSETO. Vivarelli Colonna ragiona da sindaco, non da competitor. E già pensa a cosa fare nei primi sei mesi con la fascia tricolore. «Il degrado di Grosseto e delle frazioni è un’emergenza. Il primo impegno sarà quello di mettere a posto la città. E non servono neppure grandi cifre. Solo maggiore attenzione e amore».

Per iniziare, però, serviva, fin da ora, una mappatura dei punti critici. E così, per due fine settimana consecutivi, una cinquantina di volontari hanno battuto Grosseto e i paesi, fotografando buche, aiuole con l’erba alta, cassonetti rotti o sopraffatti dall’immondizia. Ieri Antonfrancesco Vivarelli Colonna, candidato sindaco del centrodestra, ha presentato la sua task force antidegrado e i risultati di questo capillare lavoro di denuncia e indagine. Il dossier, composto da oltre 1600 fotografie – presenta un territorio con molte ombre e problemi da affrontare. «Da gennaio a oggi - spiega Antonfrancesco Vivarelli Colonna - ho raccolto molte lamentele, ma prima di parlare di degrado ho ritenuto necessario avere chiara la condizione generale che i cittadini devono affrontare ogni giorno. Per questo abbiamo deciso di fare qualcosa che non era mai stato fatto prima da nessuno: un report che raccontasse, attraverso la potenza delle immagini, il reale stato in cui versano Grosseto, Marina, Principina, Alberese, Rispescia, Batignano, Roselle, Braccagni e Montepescali. Ora abbiamo gli strumenti per poter affermare con sicurezza che viviamo nel degrado quotidiano».

Ma non finisce qui. L’invito di Vivarelli Colonna – rivolto ai cittadini – è quello di farsi sentinelle di tutto ciò che non funziona, arricchendo con ulteriori segnalazioni la “collezione” disponibile online sul sito www.vivarellicolonnasindaco.it/grosseto-cosi-non-va. «Noi – spiega – eravamo armati di mappe stradali, bloc-notes e fotocamere. Siamo partiti dal parco di via Giotto e in due week-end abbiamo immortalato di tutto: buche profonde nelle strade, marciapiedi dissestati, cassonetti rotti, spazzatura abbandonata, verde nell’incuria e giardinetti sporchi sono i problemi più comuni».

«Sarà questo il nostro primo banco di prova – prosegue Vivarelli Colonna – partiremo da contrattazione delle tariffe ed efficentamento per quanto concerne i rifiuti: se Grosseto è settima in Italia per il pagamento dello smaltimento dei rifiuti allora vuol dire che qualcosa non va. Ma c’è dell’altro: è necessaria anche una politica per la formazione di cittadini che devono imparare che i rifiuti non si abbandonano».

«La nostra – conclude il candidato del centrodestra - non vuole essere solo una denuncia sterile: è la ricognizione dalla quale partire per rivoluzionare la città già nei primi nostri 6 mesi di amministrazione. Io credo che sia necessario fare cose banali come pulire i giardinetti, coprire le buche nelle strade e noi vogliamo farlo subito perché vivere nella bellezza è la prima medicina per la serenità quotidiana. L’abbiamo detto e lo ripetiamo: siamo i poeti delle piccole cose e, con un lavoro continuo e con un’attenzione ai particolari, cambieremo nel profondo questa città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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