Il Tirreno

Grosseto

Fuga di gas in casa ottantenne salvato

di Enrico Giovannelli

Consigliera sente le esalazioni da fuori ed entra nell’alloggio L’anziano, intossicato a terra, è stato ricoverato in ospedale

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’odore di gas che arrivava dall’appartamento l’ha subito insospettita: e allora non ha perso tempo, è entrata in casa e si è accorta che l’anziano ottantenne che ci abitava era riverso sul pavimento e faticava a respirare.

Un gesto che forse non tutti avrebbero fatto quello di entrare per forza in una casa, ma che ha salvato la vita a quell’uomo. A compiere un salvataggio in piena regola è stata Sandra Mucciarini, conosciutissima a Castiglione della Pescaia anche per essere consigliere comunale con la delega al sociale nella giunta guidata da Giancarlo Farnetani, e operatrice della cooperativa Arcobaleno, che assiste gli anziani della casa di riposo.

Martedì mattina la Mucciarini come al solito verso le dieci è andata a prendere l’anziano signore nella sua abitazione di via Turati, alle Paduline, quasi nel centro del paese: un’operazione che aveva già fatto centinaia di volte nel servizio diurno di assistenza (nel progetto d’aiuto), che prevede appunto il trasporto poi alla casa di riposo nel borgo medioevale per far passare la giornata insieme agli altri ospiti residenti, oltreché pranzare e svolgere tutte le attività sociali in comune. Però quando l’operatrice castiglionese è scesa dalla macchina e il campanello, quell’acre “puzzo” di gas l’ha insospettita. Sandra Mucciarini ora è rilassata nel ricordare quei minuti, quando anche un po’ di spavento è ormai passato.

«Sì, è vero, è stata un’avventura - racconta - È stato sicuramente l’istinto, e guardando anche dalla finestra dell’appartamento a pian terreno, la situazione non mi convinceva. Per questo sono entrata in casa. Poi è bastato poco per capire quello che era successo e cercare di dare una mano».

Sandra Mucciarini si occupa da 23 anni di assistenza e cura agli anziani, e non si è certo lasciata sorprendere dall’incertezza del momento. Appena dentro casa, e con l’odore del gas che si era fatto più intenso, è intervenuta: «Per prima cosa sono andata a chiudere il fornello del gas che era rimasto acceso in cucina e che stava inondando l’intero appartamento. Poi ho aperto le finestre e chiamato il 118, mentre l’anziano era ancora riverso sul pavimento, ma dava segni di vita». L’ambulanza della Croce Rossa è arrivata in pochi minuti e l’ottantenne è stato trasportato al pronto soccorso subito, in una evidente crisi respiratoria. Anche la Mucciarini ha dovuto andare all’ospedale di Grosseto per aver respirato un po’ di gas, poi le sue condizioni sono migliorate e nel tardo pomeriggio è stata rimandata a casa. Per l’anziano, invece, è stato necessario il ricovero. «Non credo di aver fatto qualcosa di particolare - aggiunge la Mucciarini - però mi rendo conto che cose del genere possono capitare. Noi come operatrici, con la nostra cooperativa che è associata al Coeso nella gestione della casa di riposo, veniamo addestrate per intervenire in caso di emergenza. Fortunatamente il gas era stato aperto relativamente da poco, e non voglio pensare a cosa sarebbe successo se ci fosse stato qualche ritardo. È andata bene».

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