Il Tirreno

Grosseto

Asilo chiuso dopo i lavori, bimbi trasferiti

di Francesca Ferri
Asilo chiuso dopo i lavori, bimbi trasferiti

L’odore acre a scuola preoccupa i genitori. L’Asl fa un sopralluogo e preside e sindaco decidono lo stop fino a lunedì

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GROSSETO. Quando lunedì hanno portato i figli all’asilo, la prima cosa che i genitori hanno sentito è stata quella puzza irrespirabile, «un odore come di plastica bruciata», raccontano. Poi il pavimento del pian terreno: era tutto ricoperto da una specie di polvere, con disegnati dei cerchi, forse della levigatrice. «Sembrava un cantiere», racconta una mamma.

Alcuni genitori hanno segnalato l’accaduto al sindaco. Un babbo, invece, ha individuato quella che poteva essere la fonte dell’odoraccio: alcuni secchi, chiusi, con un’etichetta che lo ha fatto trasecolare. Il contenuto era classificato come «tossico e nocivo». Ha mandato una segnalazione all’Asl e martedì i tecnici dell’Unità di igiene e sanità pubblica hanno visitato la scuola e ne sono usciti caldeggiando una chiusura precauzionale, subito adottata dalla dirigente scolastica, Barbara Rosini, per l’indomani (ieri) e poi confermata dal Comune.

Il risultato, per la scuola materna di via Papa Giovanni XXIII a Grosseto, è stato un ordine di chiusura fino a lunedì prossimo, i bambini trasferiti in viale Einaudi con lezioni fino alle 12, e i genitori che, oltre al disagio, sono anche preoccupati per la salute dei loro figli. Che son, infatti, rimasti due giorni in quei locali dall’aria irrespirabile.

Tutto è nato dopo alcuni lavori di manutenzione al pavimento del pian terreno fatti durante il fine settimana, quando la scuola è chiusa. Al rientro dei bambini, lunedì, nell’aria c’era il tipico odore dei lavori appena fatti e, da una parte, secchi e materiale edile. Gli operai, infatti, completato il grosso dell’intervento, devono ancora ultimare delle rifiniture, cosa inizialmente prevista nel prossimo fine settimana, a scuola chiusa.

Invece martedì, alle 15, su segnalazione di un babbo l’Asl è andata nella scuola. La preside ha quindi deciso in via precauzionale di chiudere la scuola, «fintanto che non saranno date informazioni certe da parte dell’amministrazione comunale in merito ai lavori effettuati sulla stuccatura del pavimento del piano terra dell’edificio», recita il cartello da lei firmato e attaccato al cancello.

Ieri mattina l’Asl è di nuovo tornata nella scuola e ha stilato una relazione inviata poi al sindaco, Emilio Bonifazi, e per conoscenza alla preside. I tecnici dell’Asl hanno trovato ancora cattivo odore e i secchi, ancora chiusi, con il prodotto incriminato.

I loro accertamenti hanno confermato che il prodotto utilizzato è classificato come nocivo, ma non è stato possibile, per loro, risalire alla classificazione di rischio chimico. Con questi elementi in mano, hanno ritenuto necessario far chiudere la scuola finché non si saprà con precisione di che tipo di rischio chimico si tratti.

Dal canto suo il Comune tranquillizza i genitori. «I lavori sono stati fatti da una ditta specializzata i cui operatori sono i primi a inalare questi prodotti e dunque i primi interessati a che i prodotti vengano usati in modo non dannoso per le persone – spiega il sindaco – Sulla base di questo possiamo dire che non ci sono mai stati rischi per la salute dei bambini. Il Comune si è comunque impegnato a dimostrare al di là di ogni dubbio la salubrità dell’ambiente e per questo farà eseguire una rilevazione ambientale della qualità dell’aria». Una rilevazione che però, va precisato, verrà fatta a distanza di diverso tempo rispetto a lunedì 29 febbraio e martedì 1° marzo, le due giornate a ridosso della fine dei lavori, quando l’odore era più acre e i bambini hanno fatto lezione per due intere mattinate. A impensierire i genitori c’è anche il racconto di alcuni genitori i cui figli, la sera, hanno accusato mal di gola e difficoltà nella deglutizione, sintomi poi scomparsi spontaneamente. Difficile capire quale possa essere stata la causa e se ci può essere una correlazione con l’aria acre respirata a scuola.

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