La manifestazione
Si ustiona mentre ricarica le bombole
Esplosione nel laboratorio di un diving a Porto Santo Stefano, la donna è stata ricoverata a Pisa in gravi condizioni
STEFANO. «Abbiamo sentito un botto, un’esplosione. Ci siamo anche spaventati». I vicini che abitano in via del Campone si sono subito accorti dell’incidente accaduto ieri al laboratorio del diving “Il Nostromo”.
All’interno del magazzino, aperto lo scorso mese di settembre, vengono abitualmente ricaricate le bombole per i sommozzatori e create le apposite miscele. Proprio durante una di queste operazioni, effettuata durante la mattinata di ieri, la dipendente del diving, Dharma Nettuno, 38 anni, originaria di Napoli ma residente a Porto Santo Stefano, è rimasta ferita in seguito all’esplosione causata da una di queste procedure presumibilmente non andata a buon fine. Illeso invece il collega che si trovava con lei, intervenuto subito in suo soccorso assieme agli abitanti della zona. La ragazza è stata così trasportata a bordo di una vettura in località Santa Liberata, dove la attendeva l’elisoccorso del 118 per il trasporto all’ospedale di Pisa, nel reparto grandi ustionati.
La donna, infatti, pare abbia riportato numerose bruciature lungo la parte anteriore del corpo, soprattutto alle gambe e all’addome. Da stabilire, invece, le cause che hanno portato allo scoppio: i carabinieri di Porto Santo Stefano e di Orbetello e i vigili del fuoco di Grosseto sono intervenuti per i rilievi e le indagini per individuarne il motivo, mentre hanno valutato con la Procura l’eventualità di procedere al sequestro dell’attrezzatura presente all’interno del laboratorio per capirne meglio le cause.
Gli stessi vigili del fuoco hanno poi proceduto alla messa in sicurezza e alla bonifica l’area, mentre sul posto è intervenuta anche la polizia municipale di Porto Santo Stefano per regolare il flusso delle auto, congestionato anche a causa della presenza dei mezzi di soccorso che si erano concentrati davanti al diving.
«Ho sentito un forte scoppio - racconta Mario Terramoccia che abita proprio accanto al laboratorio - Mia moglie è scesa subito e, quando si è accorta di quello che era accaduto, ha portato degli asciugamani alla ragazza. Intanto gli altri vicini stavano prestando i primi soccorsi, rinfrescandola con dell’acqua sui punti del corpo dove aveva riportato le bruciature».
Un incidente che, stando agli altri racconti dei vicini, poteva assumere dimensioni anche ben maggiori, causando un’esplosione di più ampia portata. Non si conoscono ancora le condizioni cliniche precise della donna che, nonostante le gravi ustioni riporate, non dovrebbe comunque essere in pericolo di vita. Dovrà però rimanere ricoverata proprio a causa delle ferite.
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