Sicurezza
Il ministro della Salute risponde sull’inceneritore
SCARLINO. L’inchiesta sulle emissioni non a norma della Nuova Solmine approda in parlamento. L’onorevole Monica Faenzi, anche consigliere comunale d’opposizione nel Comune di Scarlino, ha presentato...
SCARLINO. L’inchiesta sulle emissioni non a norma della Nuova Solmine approda in parlamento. L’onorevole Monica Faenzi, anche consigliere comunale d’opposizione nel Comune di Scarlino, ha presentato insieme al suo gruppo parlamentare Alleanza liberalpopolare, una interrogazione con risposta immediata al ministro della salute, Beatrice Lorenzin: all’esponente di governo è stato chiesto se è a conoscenza della vicenda che ha riguardato l’azienda scarlinese e se ha informazioni sull'impatto che l'inquinamento ha sulla piana di Scarlino e sulla vicina Follonica. L’inchiesta portata avanti dalla magistratura grossetana si è conclusa pochi giorni fa con l’avviso di garanzia per due dirigenti dell’azienda con sede a Scarlino: in ballo le emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto che in base ad un sopralluogo del 2014 degli organi preposti al controllo erano il doppio rispetto al limite consentito dalle norme. «L’inchiesta - spiega Faenzi - sarà oggetto domani di un question time alla camera dei deputati alle 15, con diretta televisiva della Rai». L’interrogazione nello specifico è stata protocollata per chiedere al ministro della salute Lorenzin, se sia a conoscenza della situazione esistente nell’area industriale della piana del Casone di Scarlino e se disponga informazioni in merito alle conseguenze epidemiologiche sulla salute della popolazione residente a Scarlino e a Follonica, derivanti dai livelli di emissione di sostanze inquinanti nell'aria circostante. Faenzi, subito dopo la decisione della magistratura grossetana, la scorsa settimana, intervenne sull'argomento sostenendo che quanto da lei affermato durante la campagna elettorale scarlinese per le amministrative, quando appunto era candidata a sindaco, rispondeva al vero: l'esponente di centrodestra ha affermato che i dubbi espressi dal suo gruppo in quel periodo non erano così lontani dalla realtà visti i risvolti dell'inchiesta degli organi giudiziari. (p.v.)
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