Il Tirreno

Grosseto

Evasione fiscale, Pagnini rinviato a giudizio

«Consulenze per servizi mai svolti», nell’inchiesta della Procura è coinvolta anche la moglie

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA.

Massimo Pagnini, ingegnere libero professionista nonché conosciutissimo dirigente di hockey, è stato rinviato a giudizio insieme alla moglie Idia Petrini al termine dell’udienza preliminare svoltasi davanti al giudice Sergio Compagnucci.

Due le imputazioni contestate dalla Procura per l’udienza dibattimentale che si terrà il 2 maggio davanti al giudice Marco Mezzaluna. Il solo Pagnini deve rispondere di evasione dalle imposte per fatti risalenti al 2010 e al 2011 e relativi alla carica di presidente e socio della coop Consorzio Etruria.

L’accusa ritiene che le somme incassate per consulenze in realtà mascherino servizi mai svolti e comunque siano pari alla “buonuscita” per le dimissioni dalla carica di presidente e socio in aggiunta a quella prevista dal contratto di lavoro e dai provvedimenti di settore. Nel maggio 2008 vi sarebbe stato un contratto simulato di incarico professionale con il Consorzio Etruria poi intestato alla Fed Engeneering, di cui Pagnini era diventato socio unico e amministratore nel giugno 2008 (un’altra persona, non imputata, sarebbe invece rimasta socia fino al giugno 2011): nella dichiarazione di imposta 2009 avrebbe omesso di indicare la somma di 475mila euro incassata dal Consorzio tramite la Fed. Vi sarebbe stata un’evasione di 203mila euro. Un’altra evasione, ma da 63.000 euro, è contestata per la presunta “liquidazione” ottenuta sempre mediante Consorzio-Fed, per 160mila euro: anche in questo caso la Procura è convinta di essere di fronte a prestazioni per servizi di consulenza che non sarebbero mai stati effettuati.

Pagnini e la moglie sono poi imputati di aver compiuto «atti fraudolenti idonei a rendere in tutto o in parte la procedura di riscossione coattiva». Nel dettaglio, avrebbero messo in atto una separazione consensuale simulata (omologata dal Tribunale nel 2011) con un impegno al trasferimento alla moglie della metà della quota di due immobili a Follonica, poi ratificato davanti al notaio; e nel mirino della Procura, sempre in questo contesto, c’è anche l’intestazione alla moglie e al figlio delle quote della Fed Engeneering.

Il giudice ha individuato come parte offesa l’Agenzia delle Entrate di Grosseto.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa