Il Tirreno

Grosseto

Asilo chiuso per precauzione dopo la segnalazione di un genitore, bambini trasferiti

Francesca Ferri
La scuola dell'infanzia di via Papa Giovanni XXIII a Grosseto (foto Bf)
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La scuola dell'infanzia di via Papa Giovanni XXIII a Grosseto (foto Bf)

Dopo il rifacimento di un pezzo di pavimento un babbo chiede chiarezza sui prodotti usati: la preside ordina il trasloco temporanea

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GROSSETO. Asilo chiuso e bambini trasferiti momentaneamente in un altro istituto in attesa che il Comune dia “informazioni certe” sui lavori al pavimento.

C’è trambusto nella scuola d’infanzia di via Papa Giovanni XXIII a Grosseto. La mattina di mercoledì 2 marzo i genitori che si sono presentati a scuola per accompagnare i bambini hanno trovato attaccato al cancello un cartello firmato dalla dirigente scolastica Barbara Rosini.

“Si avvisano le famiglie che a decorrere dal 2 marzo l’attività didattica si svolgerà solo in orario antipomeridiano, fino alle 12, presso la sede della scuola primaria di viale Einaudi, fintanto che non saranno date informazioni certe da parte dell’amministrazione comunale in merito ai lavori effettuati sulla stuccatura del pavimento del piano terra dell’edificio”: questo il testo dell’annuncio.

Tutto è nato _ da quanto si apprende _ dalla segnalazione all’Asl da parte di un genitore dopo alcuni lavori di manutenzione al pavimento.

I lavori sono stati fatti nell’ambito di un intervento di manutenzione ordinaria fatto durante il fine settimana, quando la scuola è chiusa, e hanno interessato circa 20 metri quadri di mattonelle, che erano malmesse. Al rientro dei bambini, lunedì, il pavimento era sistemato ma nell’aria c’era il tipico odore dei lavori appena fatti. Un genitore, allarmato, ha individuato e fotografato il prodotto usato per attaccare le mattonelle e ha inviato una segnalazione alla Asl.

L’Azienda sanitaria locale ha quindi disposto un sopralluogo. Nel frattempo, per la massima precauzione nei confronti dei piccoli, ha preferito chiudere la scuola e trasferire gli alunni nella sede di viale Einaudi.

Cresce intanto il malcontento e la preoccupazione tra i genitori, non solo per il disagio dovuto al trasferimento, ma anche perché la chiusura in via precauzionale è stata disposta solo due giorni dopo il rientro dei loro figli che, quindi, hanno trascorso due giornate in quell’ambiente.

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