Attenzione
L’Ombrone è tornato a fare paura
Le piogge ininterrotte mettono a dura prova il reticolo idrico. Allarme in città, solo in serata lo “scampato pericolo”
GROSSETO. Settantadue ore di piogge quasi ininterrotte hanno messo a prova l’Ombrone, i corsi d’acqua minori e tutto il reticolo di canali della Maremma, ma alla fine – ieri sera – a perturbazione conclusa, gli addetti ai lavori e i cittadini hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Nessuna esondazione, nessuna emergenza particolare.
Nella media anche le uscite dei vigili del fuoco: qualche pompaggio negli scantinati e nei seminterrati, un paio di interventi nei sottopassi. Per il resto il reticolo idraulico ha retto bene. Il momento peggiore nella notte tra domenica e lunedì quando, come accade in queste circostanze, sono scattate le prime ronde sui principali corsi d’acqua della provincia. L’innalzamento del livello del fiume che lambisce la città, anche stavolta, va imputato alle immissioni del Gretano, alle forti piogge nel tratto senese dell’Ombrone; e poi dalla portata dell’Orcia (che entra vicino a Monte Antico) e del Trasubbie (all’Arcille).
L’Ombrone è andato in golena ieri, in mattinata. Seguire l’evoluzione dell’idrometro del Berrettino fa sempre una certa impressione. È un po’ come assistere al countdown di un timer di una bomba a orologeria, dove il disinnesco dipende dal cielo grigio. In serata, dopo gli ultimi monitoraggi, la buona notizia: il pericolo è scampato. Le rilevazioni idrometriche del 29 febbraio non entreranno negli annali dell’Ombrone, ma restano pur sempre ragguardevoli. A Istia, dove il monitoraggio viene avviato quando le acque superano i 4 metri, ieri pomeriggio si è arrivati a 4,15. All’idrometro del Berrettino - San Martino, cioè la rilevazione più vicina alla città, il primo step di allerta è a 5 metri (livello di guardia 1) e qui l’Ombrone ha superato i 6 metri, gonfiandosi lentamente. Sotto osservazione per tutta la giornata anche il Bruna a Macchiascandona, il Pecora a Cura Nuova e il Sovata, sul quale è stato aperto il servizio di piena. Fin da domenica diverse strade urbane hanno iniziato ad allagarsi, le fogne a non ricevere, a Marina, Principina e Braccagni. La passeggiata di Marina è andata sott’acqua già da sabato notte. Colpa, secondo i residenti, di un insabbiamento dei canali di scolo. Un problema già sollevato più volte con gli ingressi agli stabilimenti balneari e ai ristoranti che, se piove a lungo, diventano inguadabili. Allagamenti, ma senza ripercussioni sulla viabilità, nella piana dell’Alma e al Madonnino oltreché nei parcheggi del Misericordia. Istituito sulla provinciale 79 Poggio alla Mozza un senso unico alternato. In serata c’è stata un’attenuazione dei fenomeni e oggi sarà una giornata soleggiata (vedi la pagina successiva). Nelle ultime 72 ore i pluviometri, in Maremma, hanno raggiunto picchi notevoli. Il record a Baccinello (105 mm), poi Gerfalco (87 mm), Caldana (85 mm), Massa Marittima (84 mm), Castel del Piano (83 mm), Santa Fiora (79 mm) e Seggiano (76 mm). Due le strade chiuse per molte ore: quella della Magia, nel comune di Gavorrano, e quella del Casone, a Scarlino, dove si sono allagati i sottopassi. Anche per oggi la Protezione civile raccomanda prudenza nella guida, in particolare sugli attraversamenti dei corsi d’acqua, nei sottopassi, e nei tratti esposti a frane e caduta massi. Si consiglia di non sostare vicino ai corsi d’acqua e mantenersi lontani dagli argini. Resta l’allerta gialla.
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