Il Tirreno

Grosseto

Il mare divora la costa

di Ivana Agostini

Stabilimenti ko in Feniglia. Un imprenditore: «La situazione è drammatica»

3 MINUTI DI LETTURA





ANSEDONIA. Nella parte sud della provincia di Grosseto la pioggia battente per fortuna non ha creato danni. Lo stesso non si può dire della mareggiata che ieri ha investito la spiaggia della Feniglia nella zona di Ansedonia, nel comune di Orbetello.

Il forte vento ha fatto infrangere sulla costa le onde, che si sono abbattute con violenza su due stabilimenti balneari situati in quel tratto di litorale. La Capannuccia e il Tempio sono stati schiaffeggiati per tutto il giorno da forti raffiche di vento e dal mare. La situazione degli stabilimenti in quella zona presenta problemi dovuti non solo alle mareggiate che nessuno può contrastare ma anche al problema dell’erosione costiera. «Siamo abbandonati da tutti - dice Daniele Avvento gestore della Capannuccia - nessuno fa niente per noi. Sono 5 anni che l’erosione sta danneggiando le nostre spiagge. Noi, ogni anno, abbiamo raccolto la documentazione da mandare alla Provincia di Grosseto ma solo dall’anno scorso si è iniziato ad affrontare il problema dell’erosione in quella parte di costa». Avvento lamenta una perdita di tempo e nessun intervento fatto per cercare di migliorare la situazione. L’imprenditore si sente dimenticato. «Dal problema dell’acqua della laguna che l’estate scorsa ha reso difficoltoso il nostro lavoro, fino all’erosione, nessun ente ci dà una mano».

La spiaggia della Feniglia, nel lato di Ansedonia, fa i conti da molti anni con lo scarico delle acque della laguna. La scorsa estate dopo la moria dei pesci e l’inversione del pompaggio l’acqua del mare si colorò di marrone e per gli imprenditori balneari fu una catastrofe. A tutto questo (problema per il quale non hanno avuto nessun indennizzo) va aggiunta l’erosione con il mare che anno dopo anno si mangia metri e metri di spiaggia.

«Ogni anno quando riapriamo dobbiamo fare almeno 15, 20.000 euro di manutenzione. E ogni anno è sempre peggio perché il mare si avvicina sempre di più». Per il gestore della Capannuccia la situazione è sempre peggiore. «Sembra quasi che la nostra situazione non interessi nessuno». La spiaggia però è ciò che permettere ad Avvento e agli altri di vivere e di portare a casa la pagnotta. «Rispetto a 7 o 8 anni fa ci sono almeno 20 metri di spiaggia in meno»: 20 metri di arenile che hanno avvicinato anno dopo anno le costruzioni al mare tanto che ieri le onde arrivavano fin dentro quello che d’estate è un bellissimo stabilimento con ristorante vista mare. Una vista che col tempo è diventata sempre più vicina: ora il mare è dentro la costruzione.

Daniele spera che siano fatti interventi per risolvere la situazione che inizia a essere drammatica. «Spero che si intervenga perché altrimenti prima o poi il mare porterà via tutto e non sapremo come fare».

Gli imprenditori hanno anche un altro problema: le concessioni. «Abbiamo sulla testa anche questa ulteriore spada di Damocle - conclude il gestore - Vogliano solo lavorare sulle nostre spiagge come abbiamo sempre fatto. Ma per farlo ci serve una spiaggia e qui rischiamo di non averla più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa