Il Tirreno

Grosseto

Eternit, divani e rifiuti nel terreno del Comune

Discarica a cielo aperto in piena zona commerciale, Forza Italia attacca l’amministrazione

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FOLLONICA. Una discarica a cielo aperto: ecco ciò che è diventato il terreno comunale in zona industriale. I rifiuti sono sparsi in tutto il perimetro del campo per adesso incolto e senza fabbricati che si trova alla fine di via dell’Agricoltura.

Una delle strade principali dell’area commerciale del golfo, trafficata quotidianamente da centinaia di auto. Resti di eternit, divani, televisori, scarpe, cumuli di bottiglie di plastica e a lato della carreggiata pure un furgoncino bianco, privato del motore.

Una situazione che va avanti da anni ma che ancora non trova soluzione. Prima in quello spazio erano presenti delle roulotte di due famiglie rom che poi vennero fatte sloggiare e trasferire, grazie ad un progetto di integrazione, in un’area sempre comunale ma al Capannino, progetto che poi si è concluso prima del tempo per l'arresto delle due madri dei nuclei familiari interessati.

Adesso le case mobili non ci sono più ma sono rimasti rifiuti sparsi ovunque. «Qui c'è veramente di tutto e di più - spiega Sandro Marrini, capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia - Non è la prima volta che segnalo alla giunta questo problema, ma pare che le mie interrogazioni non trovino mai una risposta definitiva: i rifiuti, tra l’altro anche alcune lastre di eternit, sono sparsi sia ai lati del campo che all’interno e c’è veramente di tutto. Mobilio, plastica, cataste di residui edili, tavole rotte, ad ogni passo si notano residui diversi. In un terreno comunale non è possibile che accadano certe cose e che nessuno venga punito per quello che ci lascia: gli imprenditori che hanno la loro azienda in zona industriale, pagano regolarmente le tasse al Comune eppure mi pare che i servizi non siano per loro dei migliori».

Non solo: a pochi passi dalla discarica a cielo aperto, c’è una strada che collega appunto via dell’Agricoltura con via dell’Artigianato, strada di proprietà della compagnia di autobus Massa Follonica, come spiegato dai proprietari dei capannoni della via, ancora non asfaltata, piena di buche e buia. «Abbiamo segnalato il problema all’amministrazione in più occasioni - spiega Luciano Mosca, carrozziere che ha la sua officina in via dell'Agricoltura - Sono trent’anni che chiediamo al Comune di sistemare questa strada ma nessuno ci ascolta, non solo è in condizioni pessime ma da tempo oramai è priva di luce, perché l’unico lampione presente non funziona». (p.v.)

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