Il dolore
Emissioni a Bagnore, dati ogni quattro mesi
Finito il periodo di avviamento, Arpat interrompe la comunicazione settimanale dei risultati
SANTA FIORA. Arpat interrompe la pubblicazione del bollettino settimanale dei dati di emissione della centrale geotermica Bagnore 4, tra Santa Fiora e Arcidosso. Si è infatti conclusa la fase, potenzialmente critica, di avviamento. L’Agenzia assicura però che «l’analisi e la validazione dei dati continuerà regolarmente, come richiesto dalla Regione Toscana, con l’usuale redazione di un report di riepilogo a frequenza quadrimestrale». Insomma: il monitoraggio è lo stesso, ma la pubblicazione dei dati non è più settimanale, bensì quadrimestrale.
«I valori rilevati si sono sempre mantenuti molto lontani dal limite di cautela sanitaria riportato nella linea guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (150 µg/m³ come media delle 24 ore)», fanno sapere da Arpat, che dichiara conclusa la fase critica dell’avviamento della centrale e fornisce un commento ai dati rilevati nell’area interessata dalle emissioni di Bagnore 3 e 4.
Il report settimanale delle emissioni fu avviato quando la centrale fu messa in funzione nel settembre 2014. «L’avviamento dei due gruppi della centrale oltre al gruppo produttivo di Bagnore 3 – spiegano i tecnici Arpat – è stato accompagnato dai test dei sistemi di interconnessione previsti nelle prescrizioni relative alle autorizzazioni rilasciate e alla messa in funzione degli impianti di abbattimento del mercurio e dell’idrogeno solforato (Amis) e dell’impianto di abbattimento di ammoniaca».
La fase di avvio si è conclusa nel giugno scorso e Arpat spiega come abbia ritenuto importante monitorare questa delicata fase di avvio della centrale sia attraverso periodici controlli, prima in cantiere, poi in centrale, sia verificando le concentrazioni in aria di idrogeno solforato (H2S) e come i ripetuti controlli abbiano dato esiti positivi.
«Il controllo della qualità dell’aria – spiega Arpat – è stato svolto impiegando entrambi i mezzi mobili, uno in località Bagnoli e l’altro in località Le Aiole, nel comune di Arcidosso, ciò a integrazione della rete Enel green power, presente nei luoghi con quattro centraline fisse (Arcidosso, Bagnore, Santa Fiora, Merigar); i dati delle centraline mobili Arpat hanno altresì consentito la validazione dei dati Enel green power. Nel loro complesso le sei stazioni di rilevamento risultavano ubicate attorno alla centrale, in un'area di circa 12 chilometri quadrati, riuscendo così a rilevare fenomeni emissivi a bassa quota al variare delle diverse condizioni di vento. I dati sono stati elaborati settimanalmente a partire dal 16 settembre 2014 fino al 31 dicembre 2015, pubblicando 66 bollettini, resi disponibili sul sito istituzionale di Arpat».
L’Agenzia regionale, dunque, ha rilevato finora dati sempre «molto lontani dal limite di cautela sanitaria riportato nella linea guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (150 µg/m³ come media delle 24 h), anche se si sono registrati «alcuni episodi di picco in cui è stata misurata una concentrazione di H2S superiore ai 7 µg/m³, assunta generalmente come soglia di disturbo olfattivo. I momenti in cui si sono rilevati i valori più elevati, sono quelli dei giorni 30 novembre 2014 e 1º dicembre 2014, quando il massimo giornaliero della media mobile calcolata su 24 ore ha raggiunto, presso la stazione di Arcidosso, il valore di picco di 24,3 µg/m³ (58,3 µg/m³ come valore orario)».
I dati sono dunque abbondantemente entro i limiti: «Le concentrazioni rilevate, negli ultimi mesi del 2015, si sono dimostrate di entità contenuta e sostanzialmente stabili, e per questo si ritiene ragionevole interrompere la pubblicazione del bollettino settimanale in quanto conclusa la fase, potenzialmente critica, di avviamento». L’analisi e la validazione dei dati tuttavia continuerà regolarmente, come richiesto dalla Regione Toscana, con un report di riepilogo a frequenza quadrimestrale. (f.b.)
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