La manifestazione
Ambientalisti mobilitati per aprile
Nogesi programma un’iniziativa a Firenze contro la politica energetica di Rossi
SORANO. Da Sorano riparte la lotta in Toscana contro ogni tipo di geotermia. I tanti i comitati presenti all’incontro di Sorano del 21 febbraio, dai comitati storici a quelli più recenti, nati soprattutto dopo il disvelamento dei tanti progetti delle nuove centrali a media entalpia che ormai coinvolgono tutto il territorio regionale, rilanciano la sfida a tutto campo.
Il loro intento è sia quello di informare e coinvolgere tutti i cittadini toscani e sia quello di andare a contrastare direttamente la politica energetica del governatore della Toscana Enrico Rossi, nonostante sempre più sindaci siano contrari al suo piano.
L’assemblea dei comitati contro la geotermia di Toscana, Umbria e Lazio e la Rete nazionale Nogesi annunciano che è in preparazione un’iniziativa a Firenze, al consiglio regionale, dove i Comitati porteranno le ragioni di territori e coinvolgeranno scienziati, tecnici, politici e giornalisti.
«Si chiederà conto agli amministratori regionali e alle forze politiche presenti in consiglio – dicono – di pronunciarsi e sostenere la battaglia contro la geotermia speculativa e inquinante. L’iniziativa si terrà tra marzo e aprile».
In tutti i territori invece i Comitati sono mobilitati ad organizzare più iniziative possibili per giungere alla giornata regionale “100 fiori contro la geotermia”, il 24 aprile, una giornata di lotta e di festa in cui in tanti paesi e campagne della Toscana, in contemporanea, si terranno incontri, assemblee, feste, concerti, volantinaggi, riunioni conviviali, all’insegna della lotta e della gioia, in difesa del paesaggio, dell’ambiente, delle specialità enogastronomiche, della cultura e di un diverso sviluppo e valorizzazione della Toscana e per ribadire «basta altra geotermia in Toscana, moratoria subito».
«Sarà una primavera che vedrà la ripresa e il rilancio delle mobilitazioni – spiegano gli organizzatori – e che non si esaurisce con il 24 aprile, ma continuerà sia a livello istituzionale – ricordiamo che il Governo è in ritardo di mesi sulle linee guida e che la Regione nel frattempo procede come se nulla fosse – e sia nei territori con le specifiche battaglie, i ricorsi, l’informazione diffusa, le feste, come a Monticello Amiata dove il 3 luglio ci sarà una giornata di mobilitazione e di festa». (f.b.).
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