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Terre dell’Etruria, bilancio sano
Utile contenuto ma numeri positivi. Carlotti: «Io sono soddisfatto»
MARSILIANA. Ci sono risultati positivi per Terre dell’Etruria: chiude il bilancio 2015 con un fatturato da 44.000.000 (+3% rispetto al 2014) e un utile contenuto – 42.000 euro – ma comunque con il segno più.
Parliamo delle performance della prima cooperativa di servizi in agricoltura multisettoriale in Toscana, una delle maggiori a livello nazionale. Il fatturato è in crescita nonostante il pessimo andamento dell’olio nella scorsa stagione perché compensato da un aumento sul segmento dell’ortofrutta. La cooperativa nata nel 1950 ha 3.300 imprese associate. Ha investito oltre due milioni. Ha incrementato la presenza sul territorio.
Le cifre sono state presentate ieri a Marsiliana (Manciano) dal presidente Massimo Carlotti; presenti: Sara Guidelli, presidente Legacoop Agroalimentare Toscana, Roberto Negrini, presidente Legacoop Toscana e Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop.
«Terre dell’Etruria rappresenta cinque filiere (olio, vino, ortofrutta, cereali, agroforniture), ognuna con proprie dinamiche, specificità nella catena del valore, dimensione e competitori – ha detto Carlotti – Lavorando nell’agroalimentare, poi, risentiamo pesantemente della stagionalità e del clima che influenzano direttamente il nostro risultato economico. Per questo sono particolarmente soddisfatto di chiudere un bilancio positivo, da cui ripartire per sfide impegnative».
Secondo Carlotti ha il mondo agricolo necessita di «imprenditorialità seria, organizzazione, ricambio generazionale, sostegno alle politiche che generano percorsi virtuosi».
Uno dei punti principali delle attività 2015, che andrà a compimento nei prossimi tre anni, riguarda il miglioramento dei punti vendita e dei magazzini, alcuni dei quali in provincia di Grosseto.
Nel punto vendita dello Sgrillozzo, che ha subito anche due alluvioni, è stata realizzata una pavimentazione in cemento industriale dell’area movimento merci tra i depositi delle scorte e la sistemazione della rete di regimazione delle acque meteoriche per un importo di 25.000 euro.
A Montiano è stata realizzata una nuova recinzione ed è stata sistemata la copertura del frantoio e delle docce (19.000 euro).
Terre dell'Etruria impiega 109 persone ed è presente in Toscana con quattro frantoi, 15 magazzini, 14 centri di stoccaggio cereali, una cantina e una centrale ortofrutticola, oltre a società collegate. «Terre dell’Etruria – dice Sara Guidelli, presidente Legacoop Agroalimentare Toscana – è una realtà fondamentale per la valorizzazione della produzione agricola toscana e la tutela della cooperazione di base. Grazie a una crescita sociale e manageriale, è riuscita in questi anni ad aumentare la competitività aziendale e sostenere una nuova visione dell’agricoltura».
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