Gioco
In bici sui marciapiedi «I vigili facciano le multe»
Le piste ciclabili del golfo vengono utilizzate spesso dai pedoni, creando pericoli In vista della stagione estiva e dell’aumento di ciclisti arriva la richiesta della Duna
FOLLONICA. Multare chi percorre i marciapiedi in bici e chi cammina nelle ciclabili. «L’amministrazione faccia qualcosa per porre fine a queste cattive abitudini che mettono a rischio l’incolumità di chi invece rispetta le regole».
Questo il pensiero di moltissimi follonichesi che, a pochi mesi dall’inizio della stagione turistica, quando il problema aumenta a dismisura, fanno appello al Comune di Follonica affinché adotti delle misure che possano funzionare da deterrente per il mancato rispetto delle più banali regole del Codice della strada.
Per intuire la portata della questione basta fare due passi sul lungomare, nel tratto che da piazza Merloni arriva fino all’Eden: dopo i lavori di restyling nella via adesso ci sono un marciapiede lato pineta e una pista ciclabile lato mare. Bene: qualcuno non ha ancora capito che lo spazio dedicato alle due ruote non può essere attraversato a piedi, così come nel percorso pedonale non sono ammesse le bici.
Stessa scena la si nota in giro per il resto della città: pedoni sulle ciclabili anche per esempio in via delle Collacchie, così come biciclette che spuntano dappertutto, sui marciapiedi o magari in contromano in strade pure trafficate.
Il rischio non è solo per chi non rispetta le regole ma anche per chi si sposta a piedi, in bici, o in auto, seguendo le norme del Codice della strada. Un problema che se d’inverno si percepisce sì ma in maniera non così forte, d’estate invece diventa insopportabile a detta di moltissimi follonichesi, stanchi di dover fare lo slalom tra bici e pedoni che non hanno il buon senso di spostarsi nei percorsi a loro dedicati. Da qui la richiesta al Comune di iniziare a fare delle multe. «Sono convinto - spiega Marco Stefanini dell’associazione La Duna - che per l’amministrazione follonichese sia arrivato il momento di prendere delle decisioni al riguardo. Il problema è annoso e crea malumori a non finire, oltre ad avere una discreta pericolosità. Infatti, oltre alle persone che viaggiano a velocità moderata sui marciapiedi più spaziosi, tipo via Lamarmora, c’è chi sfreccia a tutta rapidità nei marciapiedi che vedono anche la presenza di attività commerciali o abitazioni, ad esempio in via Colombo. Poi ci sono quelli che viaggiano sempre e comunque contromano, anche in prossimità di incroci pericolosi. I nostri amministratori diano indicazioni ai vigili urbani per fare delle multe ai trasgressori, magari con sequestro della bici in presenza di recidivi».
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