Sicurezza
Si ribella al furto della bici e gli spaccano il naso
Grosseto: commerciante di 30 anni del centro aggredito di notte. Scopre in flagranza due ladri e li ferma, poi loro tornano a regolare i conti
GROSSETO. Gli hanno sferrato violenti pugni al viso spaccandogli il naso, solo perché aveva “osato” ribellarsi al furto della sua bici.
È successo a Grosseto in via Cesare Battisti - zona centralissima della città - dove un commerciante di 30 anni è stato brutalmente aggredito da due ragazzi che prima hanno provato a rubargli il veicolo e poi - non riuscendoci perché lui li ha scoperti e fermati - dopo un’ora sono tornati a regolare i conti. L’hanno colpito al viso con un tirapugni di ferro provocandogli gravi fratture ed ematomi, poi sono fuggiti. Il ragazzo è finito all’ospedale con il volto tumefatto e il naso rotto: è intervenuta la polizia.
È successo poche sere fa intorno alle 23. Nel cuore della città. Il giovane era sempre al lavoro quando si è accorto di alcuni movimenti sospetti, proprio lì fuori davanti alla propria attività. Un paio di ragazzini - età presunta 16-17 anni - stavano maneggiando la sua bici, appoggiata a una ringhiera, per rubarla. Lui a quel punto è uscito dal locale e li ha bloccati, riprendendosi il veicolo e rimettendolo al suo posto. I due sono scappati indispettiti, non prima di aver proferito nei suoi confronti brutte parole. La storia sembrava comunque morta lì, con un tentato furto fermato in flagranza, ma invece è proseguita riservandosi un epilogo drammatico. Circa un’ora dopo la coppia di ladruncoli è tornata sul posto e ha aspettato che il titolare smontasse. Difatti, quando quest’ultimo è uscito per calare le saracinesche e tornare a casa, si è trovato improvvisamente di fronte a quei due.
Era più o meno mezzanotte e tutto si è consumato in una manciata di minuti, davanti allo sguardo basito di alcune persone, amici della vittima e gente di passaggio. Si è capito quasi subito che i ragazzini non miravano più al veicolo (che infatti è rimasto al suo posto) ma proprio a lui, il proprietario, improvvisamente aggredito in un assurdo regolamento di conti. Uno dei due gli ha tirato un cazzotto e nella foga ha perso l’equilibrio cadendo al suolo. L’altro pure è passato alle maniere forti, ma anziché a mani nude ha tirato fuori un’arma impropria che presentava punte e spigoli. Forse era un mazzo di chiavi o - più probabile - un tirapugni di ferro. L’aggressione è stata violenta, immediata, rapidissima e tale da provocare ematomi e tagli nella zona oculare, degli zigomi e del naso, oltre alla frattura scomposta del naso. Durante l’aggressione una ragazza presente ha gridato qualcosa agli assalitori, i quali hanno replicato offendendola e usando pesanti epiteti, prima di darsi alla fuga. Per loro la seconda fuga nella stessa serata.
Sono scattati i soccorsi: è arrivata un’ambulanza del 118 che ha portato il ragazzo al Pronto soccorso dell’ospedale Misericordia dov’è stato curato e refertato, medicato e sottoposto a Tac e a ogni accertamento del caso. In nottata, verso le 4, è stato dimesso ed è tornato a casa. Ha ancora il volto tumefatto e potrebbe essere operato. Sul posto è intervenuta la polizia.
La zona intorno a via Battisti - come lamenta chi lavora lì - soffre da tempo. Problemi di microdelinquenza, scarsa illuminazione, degrado e spaccio. Le strade sono buie e c’è chi lamenta - più avanti in piazza De Maria - frequenti scambi di “dosi” e cassonetti dell’immondizia che sarebbero impiegati come nascondigli per la droga. “Roba” depositata lì quando c’è bisogno per essere ripresa poi, in sicurezza e quando si è sicuri di non essere visti. A reclamare attenzione è pure una traversa di via Cesare Battisti, piazza Lulli, che - racconta un negoziante. nel tempo è stata riqualificata da alcuni volontari. Gruppi di giocatori di basket, tra loro amici, che praticano questo sport e si sono autotassati per comprare cartelloni e canestri a proprie spese. In questo modo hanno (in parte) riacceso i riflettori su una piccola area in cui giocare e passare del tempo. La zona reclama aiuto, illuminazione e attenzione.
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